Introduzione: La letteratura internazionale evidenzia come le persone appartenenti a gruppi minorizzati siano spesso svantaggiate nei percorsi formativi (Lombardi et al., 2012; Paschall et al., 2018; Snapp & Russell, 2016), anche a causa del ruolo svolto da docenti, dirigenti e personale tecnico-amministrativo nel sostenere un clima scolastico e accademico ostile (Zammitt et al., 2015). Queste figure rivestono un ruolo cruciale nell’influenzare il successo formativo e il benessere delle persone in formazione lungo l’intero arco della vita (Blazar & Kraft, 2017). In questi contesti, le politiche a tutela delle persone LGBTQ+ possono rappresentare strumenti efficaci per contrastare tali disuguaglianze. Risulta dunque importante analizzare il posizionamento del personale docente rispetto a tali politiche nei contesti universitari, per individuare strategie capaci di promuovere equità e accoglienza. Il presente studio esplora opinioni, aspettative ed esperienze di un gruppo di docenti in relazione a politiche adottate all’interno di un ateneo italiano, con l’obiettivo di offrire indicazioni utili per lo sviluppo di interventi istituzionali maggiormente affermativi. Metodo: Dieci docenti (Mage = 53,57; 5 uomini cisgender, 5 donne cisgender) hanno partecipato a delle interviste semi-strutturate su tre politiche affermative: Carriera Alias, formazione Safe Zone e bagni gender-neutral. I dati sono stati analizzati attraverso un’analisi tematica riflessiva. Risultati: I risultati preliminari evidenziano come le politiche affermative siano ritenute cruciali per il benessere e il senso di validazione delle persone studenti, con ricadute positive sull’intera comunità accademica. Emergono però criticità legate all’eterogeneità della preparazione del personale, in particolare in relazione a età e area disciplinare di insegnamento. Discussione: Lo studio mette in luce punti di forza e criticità del sistema universitario italiano, offrendo spunti per interventi futuri. L’introduzione di misure come Carriera Alias e bagni gender-neutral può contribuire a ridurre la discriminazione, promuovere sicurezza e senso di appartenenza. La formazione Safe Zone, infine, si configura come strategia chiave per sensibilizzare la comunità accademica, promuovendo maggiore consapevolezza sulle tematiche LGBTQ+ e contribuendo a un ambiente più equo e sicuro per tutte le persone.
Il ruolo del personale docente nell’università italiana: uno studio esplorativo sulle politiche a tutela delle persone LGBTQ+ / Micoli, Andrea; Pistella, Jessica. - (2025). ( XXXVI Congresso Nazionale AIP, Sezione di psicologia dello sviluppo e dell’educazione Udine ).
Il ruolo del personale docente nell’università italiana: uno studio esplorativo sulle politiche a tutela delle persone LGBTQ+
Andrea MicoliPrimo
;Jessica PistellaUltimo
2025
Abstract
Introduzione: La letteratura internazionale evidenzia come le persone appartenenti a gruppi minorizzati siano spesso svantaggiate nei percorsi formativi (Lombardi et al., 2012; Paschall et al., 2018; Snapp & Russell, 2016), anche a causa del ruolo svolto da docenti, dirigenti e personale tecnico-amministrativo nel sostenere un clima scolastico e accademico ostile (Zammitt et al., 2015). Queste figure rivestono un ruolo cruciale nell’influenzare il successo formativo e il benessere delle persone in formazione lungo l’intero arco della vita (Blazar & Kraft, 2017). In questi contesti, le politiche a tutela delle persone LGBTQ+ possono rappresentare strumenti efficaci per contrastare tali disuguaglianze. Risulta dunque importante analizzare il posizionamento del personale docente rispetto a tali politiche nei contesti universitari, per individuare strategie capaci di promuovere equità e accoglienza. Il presente studio esplora opinioni, aspettative ed esperienze di un gruppo di docenti in relazione a politiche adottate all’interno di un ateneo italiano, con l’obiettivo di offrire indicazioni utili per lo sviluppo di interventi istituzionali maggiormente affermativi. Metodo: Dieci docenti (Mage = 53,57; 5 uomini cisgender, 5 donne cisgender) hanno partecipato a delle interviste semi-strutturate su tre politiche affermative: Carriera Alias, formazione Safe Zone e bagni gender-neutral. I dati sono stati analizzati attraverso un’analisi tematica riflessiva. Risultati: I risultati preliminari evidenziano come le politiche affermative siano ritenute cruciali per il benessere e il senso di validazione delle persone studenti, con ricadute positive sull’intera comunità accademica. Emergono però criticità legate all’eterogeneità della preparazione del personale, in particolare in relazione a età e area disciplinare di insegnamento. Discussione: Lo studio mette in luce punti di forza e criticità del sistema universitario italiano, offrendo spunti per interventi futuri. L’introduzione di misure come Carriera Alias e bagni gender-neutral può contribuire a ridurre la discriminazione, promuovere sicurezza e senso di appartenenza. La formazione Safe Zone, infine, si configura come strategia chiave per sensibilizzare la comunità accademica, promuovendo maggiore consapevolezza sulle tematiche LGBTQ+ e contribuendo a un ambiente più equo e sicuro per tutte le persone.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


