Introduzione: La letteratura internazionale evidenzia come le persone appartenenti a gruppi minorizzati risultino spesso svantaggiate nei loro percorsi formativi (Lombardi et al., 2012; Paschall et al., 2018; Snapp & Russell, 2016). In particolare, le persone trans e nonbinarie (TNB) affrontano rilevanti disparità educative rispetto alle persone cisgender loro coetanee, che esitano in un rendimento accademico inferiore (Aragon et al., 2014; Kosciw et al., 2013; Madireddy & Madireddy, 2020), tassi di abbandono più elevati legati a episodi di discriminazione (Day et al., 2018) e alla carenza di politiche affermative (Baiocco et al., submitted). Risulta pertanto cruciale analizzare l’efficacia delle politiche affermative nei contesti universitari, al fine di individuare strategie concrete per ridurre tali disuguaglianze e garantire pari accesso alle opportunità educative. Il presente studio ha l’obiettivo di esplorare opinioni, aspettative ed esperienze di un gruppo di studenti TNB rispetto a strumenti e policy adottate in due università italiane. Metodo: Ventisei studenti TNB (Mage = 22,73; 13 nonbinarie; 8 uomini trans; 5 donne trans) hanno partecipato a un’intervista semi-strutturata incentrata su tre policy: Carriera Alias, formazione Safe Zone e bagni gender-neutral. I dati sono stati analizzati tramite un’analisi tematica riflessiva. Risultati: Sono emersi tre temi principali: (a) promozione di un’identità positiva, (b) colmare il divario e (c) confronto con l’ecosistema universitario. Le politiche trans-affermative sono risultate essere cruciali per il benessere, la riduzione dello stress e l’aumento del senso di validazione. Tuttavia, si evidenziano criticità come l’eterogeneità nella preparazione del personale e un’applicazione disomogenea delle policy tra i diversi contesti accademici. Discussione: Lo studio evidenzia punti di forza e aree critiche del sistema universitario italiano, offrendo spunti per futuri interventi. L’adozione di protocolli come quelli delle Carriere Alias e di servizi igienici neutri rispetto al genere può contribuire a ridurre la discriminazione, promuovere la sicurezza e favorire un senso di appartenenza. D’altra parte, la formazione Safe Zone si configura come strategia chiave per sensibilizzare la comunità accademica, promuovendo una maggiore equità nell’accesso all’istruzione per le persone TNB.
Politiche trans-affermative nell’università italiana: criticità, potenzialità e prospettive di sviluppo / Micoli, Andrea; Commone, Chiara; Antoniucci, Chiara; Rosati, Fau. - (2025). ( XXXVII Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia dello Sviluppo e Educazione Udine ).
Politiche trans-affermative nell’università italiana: criticità, potenzialità e prospettive di sviluppo
Andrea MicoliPrimo
;Chiara CommoneSecondo
;Chiara AntoniucciPenultimo
;Fau RosatiUltimo
2025
Abstract
Introduzione: La letteratura internazionale evidenzia come le persone appartenenti a gruppi minorizzati risultino spesso svantaggiate nei loro percorsi formativi (Lombardi et al., 2012; Paschall et al., 2018; Snapp & Russell, 2016). In particolare, le persone trans e nonbinarie (TNB) affrontano rilevanti disparità educative rispetto alle persone cisgender loro coetanee, che esitano in un rendimento accademico inferiore (Aragon et al., 2014; Kosciw et al., 2013; Madireddy & Madireddy, 2020), tassi di abbandono più elevati legati a episodi di discriminazione (Day et al., 2018) e alla carenza di politiche affermative (Baiocco et al., submitted). Risulta pertanto cruciale analizzare l’efficacia delle politiche affermative nei contesti universitari, al fine di individuare strategie concrete per ridurre tali disuguaglianze e garantire pari accesso alle opportunità educative. Il presente studio ha l’obiettivo di esplorare opinioni, aspettative ed esperienze di un gruppo di studenti TNB rispetto a strumenti e policy adottate in due università italiane. Metodo: Ventisei studenti TNB (Mage = 22,73; 13 nonbinarie; 8 uomini trans; 5 donne trans) hanno partecipato a un’intervista semi-strutturata incentrata su tre policy: Carriera Alias, formazione Safe Zone e bagni gender-neutral. I dati sono stati analizzati tramite un’analisi tematica riflessiva. Risultati: Sono emersi tre temi principali: (a) promozione di un’identità positiva, (b) colmare il divario e (c) confronto con l’ecosistema universitario. Le politiche trans-affermative sono risultate essere cruciali per il benessere, la riduzione dello stress e l’aumento del senso di validazione. Tuttavia, si evidenziano criticità come l’eterogeneità nella preparazione del personale e un’applicazione disomogenea delle policy tra i diversi contesti accademici. Discussione: Lo studio evidenzia punti di forza e aree critiche del sistema universitario italiano, offrendo spunti per futuri interventi. L’adozione di protocolli come quelli delle Carriere Alias e di servizi igienici neutri rispetto al genere può contribuire a ridurre la discriminazione, promuovere la sicurezza e favorire un senso di appartenenza. D’altra parte, la formazione Safe Zone si configura come strategia chiave per sensibilizzare la comunità accademica, promuovendo una maggiore equità nell’accesso all’istruzione per le persone TNB.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


