Nel primo trentennio di Roma italiana, la ‘febbre edilizia’ – che, in una frenetica attività di sterri, demolizioni e nuove costruzioni, definì l’immagine e le funzioni della giovane capitale – insieme ad alcuni ambiziosi programmi di scavo ed allestimento archeologici – che, promossi dalle istituzioni nazionali e municipali, miravano ad esaltare la centralità storica e culturale della città nel nuovo contesto nazionale – produssero un accrescimento sostanziale delle conoscenze sulla topografia e i monumenti della città antica e medievale, già approfonditamente studiati – con innovativo approccio di metodo – da archeologi, filologi e storici nella prima metà dell’Ottocento. Il nesso nazionalismo-romanità, di matrice risorgimentale ma sviluppato e valorizzato nel primo ventennio del Novecento, diede senso e sostanza dell’ideologia romanolatrica fascista che, intorno al patrimonio urbano – come materia e come simbolo – seppe costruire – tra archeologia, architettura e propaganda – una pedagogia di massa di ineguagliata coerenza ed efficacia.
L’archeologia a Roma nella prima metà del Novecento / Palombi, Domenico. - (2025).
L’archeologia a Roma nella prima metà del Novecento
domenico palombi
2025
Abstract
Nel primo trentennio di Roma italiana, la ‘febbre edilizia’ – che, in una frenetica attività di sterri, demolizioni e nuove costruzioni, definì l’immagine e le funzioni della giovane capitale – insieme ad alcuni ambiziosi programmi di scavo ed allestimento archeologici – che, promossi dalle istituzioni nazionali e municipali, miravano ad esaltare la centralità storica e culturale della città nel nuovo contesto nazionale – produssero un accrescimento sostanziale delle conoscenze sulla topografia e i monumenti della città antica e medievale, già approfonditamente studiati – con innovativo approccio di metodo – da archeologi, filologi e storici nella prima metà dell’Ottocento. Il nesso nazionalismo-romanità, di matrice risorgimentale ma sviluppato e valorizzato nel primo ventennio del Novecento, diede senso e sostanza dell’ideologia romanolatrica fascista che, intorno al patrimonio urbano – come materia e come simbolo – seppe costruire – tra archeologia, architettura e propaganda – una pedagogia di massa di ineguagliata coerenza ed efficacia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


