In un contesto contemporaneo segnato da disuguaglianze sociali e perdita di senso del lavoro, questo articolo analizza l’esperienza storica del laboratorio tipografico dell’Orfanotrofio Antoniano Maschile di Oria, fondato da sant’Annibale Maria Di Francia nel 1909, come caso esemplare di integrazione tra pedagogia del lavoro, formazione etica e cultura del progetto. Attraverso l’analisi dei materiali della Raccolta Fac-simile e il confronto con la rivista Il Risorgimento Grafico, si evidenzia come i giovani orfani sviluppassero competenze critiche e progettuali autonome, partecipando a una didattica che coniugava rigore formale e creatività, ispirata a un’antropologia cristiana del lavoro. La riflessione teorica si estende al confronto con alcune pratiche contemporanee di design sociale – come Design Against Crime, Letterpress Workers, Print Club Torino, Officina Typo – che, pur in contesti differenti, ripropongono la stampa come mezzo di inclusione, cura e cittadinanza attiva. Tali esperienze rivelano affinità strutturali con l’approccio antoniano, in particolare nella centralità del fare manuale come pratica trasformativa e relazionale. Il contributo propone una lettura epistemologicamente avvertita del legame tra tradizione e innovazione: l’esperienza dell’Antoniano non viene assunta come modello da replicare, ma come matrice etica e pedagogica capace di orientare il design sociale verso forme responsabili e radicate di intervento. Infine, l’articolo enfatizza la necessità di recuperare paradigmi formativi in cui tecnica e senso si tengano insieme. La tipografia emerge così come dispositivo educativo e politico, capace di generare senso, costruire appartenenza e promuovere giustizia sociale. Il caso antoniano, letto in chiave critica e attualizzante, offre una prospettiva originale sul ruolo del design nella formazione integrale della persona e nella trasformazione dei contesti marginali.
Tipografia, manualità e giustizia sociale. Dal laboratorio antoniano al design sociale: etica, formazione e inclusione attraverso la stampa / Candida, Fabiana. - (2025), pp. 1-420.
Tipografia, manualità e giustizia sociale. Dal laboratorio antoniano al design sociale: etica, formazione e inclusione attraverso la stampa
Candida, Fabiana
Primo
2025
Abstract
In un contesto contemporaneo segnato da disuguaglianze sociali e perdita di senso del lavoro, questo articolo analizza l’esperienza storica del laboratorio tipografico dell’Orfanotrofio Antoniano Maschile di Oria, fondato da sant’Annibale Maria Di Francia nel 1909, come caso esemplare di integrazione tra pedagogia del lavoro, formazione etica e cultura del progetto. Attraverso l’analisi dei materiali della Raccolta Fac-simile e il confronto con la rivista Il Risorgimento Grafico, si evidenzia come i giovani orfani sviluppassero competenze critiche e progettuali autonome, partecipando a una didattica che coniugava rigore formale e creatività, ispirata a un’antropologia cristiana del lavoro. La riflessione teorica si estende al confronto con alcune pratiche contemporanee di design sociale – come Design Against Crime, Letterpress Workers, Print Club Torino, Officina Typo – che, pur in contesti differenti, ripropongono la stampa come mezzo di inclusione, cura e cittadinanza attiva. Tali esperienze rivelano affinità strutturali con l’approccio antoniano, in particolare nella centralità del fare manuale come pratica trasformativa e relazionale. Il contributo propone una lettura epistemologicamente avvertita del legame tra tradizione e innovazione: l’esperienza dell’Antoniano non viene assunta come modello da replicare, ma come matrice etica e pedagogica capace di orientare il design sociale verso forme responsabili e radicate di intervento. Infine, l’articolo enfatizza la necessità di recuperare paradigmi formativi in cui tecnica e senso si tengano insieme. La tipografia emerge così come dispositivo educativo e politico, capace di generare senso, costruire appartenenza e promuovere giustizia sociale. Il caso antoniano, letto in chiave critica e attualizzante, offre una prospettiva originale sul ruolo del design nella formazione integrale della persona e nella trasformazione dei contesti marginali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


