Questo studio indaga come l’integrazione di metodologie del design possa otti-mizzare l’applicazione dei dati in ambito ambientale, migliorandone accessibilità, fruizione e supporto decisionale per molteplici stakeholder. L’approccio adottato combina il consolidato modello data-driven con le visioni More-than-Human e le tecniche di EcoViz, offrendo un framework olistico per superare la frammentazio-ne sistemica che caratterizza l’ecosistema dei dati ambientali. Attraverso un processo iterativo di progettazione, il modello proposto – de-finito More-than-Human Data Interaction – ridefinisce il ruolo dei dati, che non sono più meri elementi funzionali ma componenti integranti di un sistema com-plesso che unisce persone, esseri naturali e artefatti tecnologici. Questa prospet-tiva post-umana riconosce l’interconnessione e l’interdipendenza tra attori umani e non umani, superando la tradizionale visione antropocentrica e favorendo solu-zioni che tengano conto delle dinamiche ecologiche, sociali e culturali. Il progetto, sviluppato mediante la creazione di dashboard interattive alimentate da sensori e tecnologie di intelligenza artificiale, trasforma flussi di dati grezzi in informazioni accessibili e significative. In questo contesto, l’efficacia degli strumenti digitali si fonda non solo sulla precisione tecnica, ma anche sulla capacità di costruire narra-zioni infoestetiche e infoetiche, essenziali per instaurare fiducia e facilitare l’ado-zione da parte di utenti con background e competenze diversificati. I risultati evidenziano come il designer, in qualità di mediatore tra tecnologia e utenza, debba promuovere una co-creazione che renda visibile la complessità dei dati ambientali senza sacrificare l’accessibilità. In conclusione, la ricerca contribu-isce a delineare un nuovo paradigma per la gestione del Capitale Naturale, in cui l’innovazione tecnologica si intreccia con una dimensione umanistica, aprendo la strada a strumenti digitali capaci di supportare decisioni sostenibili e consapevoli in contesti ecologici complessi.
Design, Natural Capital & More-than-Human Data Interaction. Progettare l’incontro tra dati, natura e persone / Caccamo, A.; Ucchiello, M. F.. - (2025), pp. 284-287.
Design, Natural Capital & More-than-Human Data Interaction. Progettare l’incontro tra dati, natura e persone
Caccamo A.
Co-primo
;Ucchiello M. F.Co-primo
2025
Abstract
Questo studio indaga come l’integrazione di metodologie del design possa otti-mizzare l’applicazione dei dati in ambito ambientale, migliorandone accessibilità, fruizione e supporto decisionale per molteplici stakeholder. L’approccio adottato combina il consolidato modello data-driven con le visioni More-than-Human e le tecniche di EcoViz, offrendo un framework olistico per superare la frammentazio-ne sistemica che caratterizza l’ecosistema dei dati ambientali. Attraverso un processo iterativo di progettazione, il modello proposto – de-finito More-than-Human Data Interaction – ridefinisce il ruolo dei dati, che non sono più meri elementi funzionali ma componenti integranti di un sistema com-plesso che unisce persone, esseri naturali e artefatti tecnologici. Questa prospet-tiva post-umana riconosce l’interconnessione e l’interdipendenza tra attori umani e non umani, superando la tradizionale visione antropocentrica e favorendo solu-zioni che tengano conto delle dinamiche ecologiche, sociali e culturali. Il progetto, sviluppato mediante la creazione di dashboard interattive alimentate da sensori e tecnologie di intelligenza artificiale, trasforma flussi di dati grezzi in informazioni accessibili e significative. In questo contesto, l’efficacia degli strumenti digitali si fonda non solo sulla precisione tecnica, ma anche sulla capacità di costruire narra-zioni infoestetiche e infoetiche, essenziali per instaurare fiducia e facilitare l’ado-zione da parte di utenti con background e competenze diversificati. I risultati evidenziano come il designer, in qualità di mediatore tra tecnologia e utenza, debba promuovere una co-creazione che renda visibile la complessità dei dati ambientali senza sacrificare l’accessibilità. In conclusione, la ricerca contribu-isce a delineare un nuovo paradigma per la gestione del Capitale Naturale, in cui l’innovazione tecnologica si intreccia con una dimensione umanistica, aprendo la strada a strumenti digitali capaci di supportare decisioni sostenibili e consapevoli in contesti ecologici complessi.| File | Dimensione | Formato | |
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