Il Teatro Naturale della cava e il Memoriale delle migrazioni di Lampedusa di Vincenzo Latina costituiscono un caso di studio significativo per indagare il concetto di poeticità nell’architettura contemporanea. Attraverso pochi e misurati gesti costruttivi, l’opera mette in relazione qualità spaziale, costruzione e matericità, ridefinendo la monumentalità come qualità spirituale, in senso kahniano. La semplicità apparente dell’intervento cela una profonda complessità teorica, in cui il sapere architettonico si deposita nella materia costruita e si rende disponibile alla scoperta collettiva. Il concetto di poeticità viene analizzato attraverso la tettonica, intesa come chiave metodologica e interpretativa dell’architettura come arte del costruire. Le azioni del plasmare e dell’incidere, riconducibili al concetto di Sempering, trasformano la cava preesistente in uno spazio di memoria e condivisione. La modellazione del suolo e i carotaggi nella roccia generano effetti percettivi ed emotivi che rafforzano il legame tra luogo, memoria e comunità. Ne emerge un’architettura capace di produrre stupore e meraviglia senza ricorrere a forme spettacolari, ma attraverso una profonda attenzione alle qualità materiche e simboliche dello spazio.
Monumentalità, materia, memoria / Bologna, Alberto. - (2025), pp. 28-29.
Monumentalità, materia, memoria
Alberto Bologna
2025
Abstract
Il Teatro Naturale della cava e il Memoriale delle migrazioni di Lampedusa di Vincenzo Latina costituiscono un caso di studio significativo per indagare il concetto di poeticità nell’architettura contemporanea. Attraverso pochi e misurati gesti costruttivi, l’opera mette in relazione qualità spaziale, costruzione e matericità, ridefinendo la monumentalità come qualità spirituale, in senso kahniano. La semplicità apparente dell’intervento cela una profonda complessità teorica, in cui il sapere architettonico si deposita nella materia costruita e si rende disponibile alla scoperta collettiva. Il concetto di poeticità viene analizzato attraverso la tettonica, intesa come chiave metodologica e interpretativa dell’architettura come arte del costruire. Le azioni del plasmare e dell’incidere, riconducibili al concetto di Sempering, trasformano la cava preesistente in uno spazio di memoria e condivisione. La modellazione del suolo e i carotaggi nella roccia generano effetti percettivi ed emotivi che rafforzano il legame tra luogo, memoria e comunità. Ne emerge un’architettura capace di produrre stupore e meraviglia senza ricorrere a forme spettacolari, ma attraverso una profonda attenzione alle qualità materiche e simboliche dello spazio.| File | Dimensione | Formato | |
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