Il saggio riconsidera il castello di Cosenza come presidio strategico della Val di Crati e come cantiere articolato tra età normanna, sveva e angioina. Attraverso una lettura critica della storiografia e un confronto tra fonti scritte, dati archeologici e analisi degli elevati, vengono messe in discussione le ipotesi sulle origini dell’insediamento e sul ruolo di un presunto castrum vetus. Particolare attenzione è riservata alla fase sveva, riletta alla luce del diploma del 1239 e dei confronti con i modelli pugliesi, e alle successive trasformazioni angioine, che attestano un processo costruttivo lungo e stratificato.
Il "castrum di Cosenza": presidio della Val di Crati ed episodio di committenza svevo-angioina sul Pancrazio / Mercuri, Lorenzo. - (2025), pp. 193-207.
Il "castrum di Cosenza": presidio della Val di Crati ed episodio di committenza svevo-angioina sul Pancrazio
Lorenzo Mercuri
Primo
2025
Abstract
Il saggio riconsidera il castello di Cosenza come presidio strategico della Val di Crati e come cantiere articolato tra età normanna, sveva e angioina. Attraverso una lettura critica della storiografia e un confronto tra fonti scritte, dati archeologici e analisi degli elevati, vengono messe in discussione le ipotesi sulle origini dell’insediamento e sul ruolo di un presunto castrum vetus. Particolare attenzione è riservata alla fase sveva, riletta alla luce del diploma del 1239 e dei confronti con i modelli pugliesi, e alle successive trasformazioni angioine, che attestano un processo costruttivo lungo e stratificato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


