In architettura, come nella scrittura, il fatto poetico si manifesta quando si associa a una "generosità performativa", quando cioè è fornita una possibilità di fatto, testimoniata nell’assenza. Per questo il poetico è sovente associato alla nudità materica, ai linguaggi che si spogliano del superfluo e che incarnano, nella loro disarmante essenzialità, identità neutre, capaci di “mascherarsi” nel molteplice. Ma come raggiungere la perfezione attraverso l’offerta di una presenza che includa l’assenza? Per spiegarlo il saggio indaga due opere architettoniche – il progetto del Museo della Resistenza nella Risiera di San Sabba a Trieste di Costantino Dardi e la Bruder Klaus Field Kapelle di Peter Zumthor – e tenta di darne una chiave di lettura.
Epifania dell’assenza. Note su architettura e poesia / Padoa Schioppa, Caterina. - (2025), pp. 76-85.
Epifania dell’assenza. Note su architettura e poesia
Caterina Padoa Schioppa
2025
Abstract
In architettura, come nella scrittura, il fatto poetico si manifesta quando si associa a una "generosità performativa", quando cioè è fornita una possibilità di fatto, testimoniata nell’assenza. Per questo il poetico è sovente associato alla nudità materica, ai linguaggi che si spogliano del superfluo e che incarnano, nella loro disarmante essenzialità, identità neutre, capaci di “mascherarsi” nel molteplice. Ma come raggiungere la perfezione attraverso l’offerta di una presenza che includa l’assenza? Per spiegarlo il saggio indaga due opere architettoniche – il progetto del Museo della Resistenza nella Risiera di San Sabba a Trieste di Costantino Dardi e la Bruder Klaus Field Kapelle di Peter Zumthor – e tenta di darne una chiave di lettura.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


