Il contributo analizza il romanzo "Hain" dell'autrice tedesca Esther Kinsky, esaminando in particolare la rappresentazione degli spazi paludosi e lagunari del delta del Po. Del paesaggio deltizio vengono messi in rilievo quattro aspetti: la sua natura liminale e incerta, il suo manifestarsi come testo, il suo intrinseco legame con l'esperienza della morte e della perdita, il suo carattere di cronotopo liquido. Tutti questi tratti si legano, nella scrittura di Kinsky, a una particolare percezione del paesaggio come luogo segnato da profonde tracce morfologiche e naturali, ma anche culturali e antropogeniche, inscrivendosi al contempo nel solco della tradizione letteraria e cinematografica italiana (Celati, Bassani, Tasso, Antonioni).
Im Delta-Gelände: Übergänge und Trauer in Esther Kinskys Hain / Iacovella, Matteo. - (2025), pp. 143-161.
Im Delta-Gelände: Übergänge und Trauer in Esther Kinskys Hain
Matteo Iacovella
2025
Abstract
Il contributo analizza il romanzo "Hain" dell'autrice tedesca Esther Kinsky, esaminando in particolare la rappresentazione degli spazi paludosi e lagunari del delta del Po. Del paesaggio deltizio vengono messi in rilievo quattro aspetti: la sua natura liminale e incerta, il suo manifestarsi come testo, il suo intrinseco legame con l'esperienza della morte e della perdita, il suo carattere di cronotopo liquido. Tutti questi tratti si legano, nella scrittura di Kinsky, a una particolare percezione del paesaggio come luogo segnato da profonde tracce morfologiche e naturali, ma anche culturali e antropogeniche, inscrivendosi al contempo nel solco della tradizione letteraria e cinematografica italiana (Celati, Bassani, Tasso, Antonioni).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


