Since its construction in the late 16th century, the modest Villa Grazioli near Grottaferrata has been the residence of important cardinals and, from the 18th century, the favorite ‘out-of-town’ house of the papal family of the Odescalchi, who was forced in 1833 to sell the property to the Congregation of Propaganda Fide for financial reasons. Its panoramic position, surrounded by greenery, and its proximity to the other Frascati palaces of the Roman aristocracy, made it an ideal holiday spot, promoting its popularity. This contribution aims to analyze its architectural features: an extraordinary balance between the rigorous design of the post-Tridentine Rome and the decorativeness of the late Baroque age.

Seppure di dimensioni modeste, l’attuale villa Grazioli nei pressi di Grottaferrata è stata fin dalla sua costruzione nel tardo Cinquecento la residenza di importanti prelati e, dal XVIII secolo, la dimora ‘fuori porta’ prediletta dalla famiglia papale dei duchi Odescalchi, i quali però furono poi costretti a venderla alla Congregazione di Propaganda Fide per ragioni economiche nel 1833. La sua posizione rialzata, immersa nella natura e a breve distanza dalle altre abitazioni frascatesi della nobiltà romana, la rendeva del resto un ideale luogo di villeggiatura, il che ne favorì il successo. Il presente contributo si prefigge pertanto di analizzarne i caratteri architettonici: uno straordinario punto di equilibrio fra il rigore della Roma post-tridentino e l’esornatività del tardobarocco.

L’architettura della villa. Da “casino di delizia” cardinalizio a villeggiatura “magnatizia" / Benincampi, Iacopo. - (2025), pp. 37-50.

L’architettura della villa. Da “casino di delizia” cardinalizio a villeggiatura “magnatizia"

Iacopo Benincampi
2025

Abstract

Since its construction in the late 16th century, the modest Villa Grazioli near Grottaferrata has been the residence of important cardinals and, from the 18th century, the favorite ‘out-of-town’ house of the papal family of the Odescalchi, who was forced in 1833 to sell the property to the Congregation of Propaganda Fide for financial reasons. Its panoramic position, surrounded by greenery, and its proximity to the other Frascati palaces of the Roman aristocracy, made it an ideal holiday spot, promoting its popularity. This contribution aims to analyze its architectural features: an extraordinary balance between the rigorous design of the post-Tridentine Rome and the decorativeness of the late Baroque age.
2025
Villa Grazioli e la Galleria dipinta da Giovanni Paolo Panini
978-88-492-5433-4
Seppure di dimensioni modeste, l’attuale villa Grazioli nei pressi di Grottaferrata è stata fin dalla sua costruzione nel tardo Cinquecento la residenza di importanti prelati e, dal XVIII secolo, la dimora ‘fuori porta’ prediletta dalla famiglia papale dei duchi Odescalchi, i quali però furono poi costretti a venderla alla Congregazione di Propaganda Fide per ragioni economiche nel 1833. La sua posizione rialzata, immersa nella natura e a breve distanza dalle altre abitazioni frascatesi della nobiltà romana, la rendeva del resto un ideale luogo di villeggiatura, il che ne favorì il successo. Il presente contributo si prefigge pertanto di analizzarne i caratteri architettonici: uno straordinario punto di equilibrio fra il rigore della Roma post-tridentino e l’esornatività del tardobarocco.
Villa Grazioli; Martino Longhi il Vecchio; Baldassarre Erba Odescalchi I; Frascati; Ludovico Rusconi Sassi
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
L’architettura della villa. Da “casino di delizia” cardinalizio a villeggiatura “magnatizia" / Benincampi, Iacopo. - (2025), pp. 37-50.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1756750
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