Dilaga in dottrina e in giurisprudenza la convinzione che i contratti plurilaterali siano solo quelli a comunione di scopo e a parti variabili che, come tali, sarebbero differenti dai contratti bilaterali di scambio. Invero, tale qualificazione si sottopone a particolari critiche posto che anche nei contratti plurilaterali a comunione di scopo va ravvisato un conflitto di interessi tra le parti, nonché un particolare rapporto sinallagmatico tra la prestazione di ciascun contraente e la realizzazione dello scopo comune. Inoltre, se si considera che il contratto plurilaterale si caratterizza per una pluralità di parti e non per uno scopo comune, vanno considerati tali anche quei contratti che non sono caratterizzati dalla variabilità delle parti. Non distante da questa idea è la stessa giurisprudenza che ha più volte chiarito che il negozio di cessione del contratto debba considerarsi come contratto plurilaterale che si perfeziona quando il proponente ha notizia dell’accettazione di entrambi i destinatari. Ebbene, in diverse occasioni, la giurisprudenza ha accostato al contratto plurilaterale il concetto di “scambio” e, alla luce di tale diversa interpretazione, il presente lavoro si occupa di una particolare categoria di contratti plurilaterali chiamati “contratti plurilaterali di scambio”, come la permuta a catena, non connotati da una comunione di scopo, né tantomeno da una variabilità delle parti.

I CONTRATTI PLURILATERALI DI SCAMBIO / Fauceglia, D. - (2023), pp. 1-201.

I CONTRATTI PLURILATERALI DI SCAMBIO

FAUCEGLIA D
2023

Abstract

Dilaga in dottrina e in giurisprudenza la convinzione che i contratti plurilaterali siano solo quelli a comunione di scopo e a parti variabili che, come tali, sarebbero differenti dai contratti bilaterali di scambio. Invero, tale qualificazione si sottopone a particolari critiche posto che anche nei contratti plurilaterali a comunione di scopo va ravvisato un conflitto di interessi tra le parti, nonché un particolare rapporto sinallagmatico tra la prestazione di ciascun contraente e la realizzazione dello scopo comune. Inoltre, se si considera che il contratto plurilaterale si caratterizza per una pluralità di parti e non per uno scopo comune, vanno considerati tali anche quei contratti che non sono caratterizzati dalla variabilità delle parti. Non distante da questa idea è la stessa giurisprudenza che ha più volte chiarito che il negozio di cessione del contratto debba considerarsi come contratto plurilaterale che si perfeziona quando il proponente ha notizia dell’accettazione di entrambi i destinatari. Ebbene, in diverse occasioni, la giurisprudenza ha accostato al contratto plurilaterale il concetto di “scambio” e, alla luce di tale diversa interpretazione, il presente lavoro si occupa di una particolare categoria di contratti plurilaterali chiamati “contratti plurilaterali di scambio”, come la permuta a catena, non connotati da una comunione di scopo, né tantomeno da una variabilità delle parti.
2023
978-88-495-5235-5
CONTRATTO, CONTRATTO PLURILATERALE, SCAMBIO CONTRATTUALE
03 Monografia::03a Saggio, Trattato Scientifico
I CONTRATTI PLURILATERALI DI SCAMBIO / Fauceglia, D. - (2023), pp. 1-201.
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