Il contributo analizza il progetto fotografico Quatrani di Danilo Garcia Di Meo, dedicato ai giovani aquilani che hanno attraversato l’infanzia e l’adolescenza nel contesto emergenziale e post-emergenziale successivo al terremoto del 2009. Inserito nel quadro teorico della Pedagogia dell’emergenza, il saggio esplora come la narrazione autobiografica, mediata dal linguaggio fotografico, possa favorire processi di resilienza, rielaborazione del trauma e ricostruzione identitaria. Attraverso la testimonianza dell’autore e alla luce dei principali riferimenti pedagogici e psicologici, il progetto emerge come dispositivo comunitario e dialogico capace di attivare risorse individuali e collettive in un territorio segnato da dispersione urbana e sociale. La relazione tra pari, intesa come base sicura e motore di trasformazione, si configura come elemento centrale nella rigenerazione emotiva, sociale e politica dei giovani coinvolti, offrendo alla comunità educante un modello di narrazione partecipata orientata alla cura, alla speranza e alla ricostruzione.
Narrazioni collettive in contesti emergenziali. Il progetto fotografico “Quatrani” di DANILO GARCIA DI MEO / Zaffram, Lorenzo. - (2024), pp. 175-188.
Narrazioni collettive in contesti emergenziali. Il progetto fotografico “Quatrani” di DANILO GARCIA DI MEO
Lorenzo Zaffram
2024
Abstract
Il contributo analizza il progetto fotografico Quatrani di Danilo Garcia Di Meo, dedicato ai giovani aquilani che hanno attraversato l’infanzia e l’adolescenza nel contesto emergenziale e post-emergenziale successivo al terremoto del 2009. Inserito nel quadro teorico della Pedagogia dell’emergenza, il saggio esplora come la narrazione autobiografica, mediata dal linguaggio fotografico, possa favorire processi di resilienza, rielaborazione del trauma e ricostruzione identitaria. Attraverso la testimonianza dell’autore e alla luce dei principali riferimenti pedagogici e psicologici, il progetto emerge come dispositivo comunitario e dialogico capace di attivare risorse individuali e collettive in un territorio segnato da dispersione urbana e sociale. La relazione tra pari, intesa come base sicura e motore di trasformazione, si configura come elemento centrale nella rigenerazione emotiva, sociale e politica dei giovani coinvolti, offrendo alla comunità educante un modello di narrazione partecipata orientata alla cura, alla speranza e alla ricostruzione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


