Delle forme nominali del verbo albanese, lo studio prende in esame le attestazioni del participio nelle opere dello scrittore arbëresh Girolamo De Rada. L’opera creativa deradiana è la prima espressione di letteratura panalbanese dotta che si ispiri direttamente alla tradizione orale delle comunità albanofone del cosentino e, pertanto, alla fase preletteraria dell’arbërishte, che rappresenta uno stadio evolutivo linguistico precedente alle attestazioni letterarie gheghe del XVI sec. nella madrepatria. In quest’ottica, l’indagine sul participio getta luce sulla sua presenza e sulla sua funzione in determinate fasi storiche dell’evoluzione della lingua albanese. De Rada accoglie nelle proprie opere il participio ereditato al momento dell’approdo degli Albanesi nella terra italiana e, nel contempo, essendosi formato in ambiente linguistico italiano e soprattutto forgiato negli studi delle lingue classiche, spesso ne innova l’uso consuetudinario, riversando nel proprio idioletto, assurto oramai alla dignità di lingua scritta, l’erudizione italiana e classica, cui aggiunge gli sporadici stimoli linguistici provenienti dai contatti con l’albanese della terra avita. Per questa ragione, la disamina del fenomeno-participio nelle opere giovanili e della maturità artistica deradiane perviene a risultati non scontati.
Analisi linguistica del participio nelle opere deradiane / Dashi, Brunilda. - (2025), pp. 1-160.
Analisi linguistica del participio nelle opere deradiane
Brunilda Dashi
2025
Abstract
Delle forme nominali del verbo albanese, lo studio prende in esame le attestazioni del participio nelle opere dello scrittore arbëresh Girolamo De Rada. L’opera creativa deradiana è la prima espressione di letteratura panalbanese dotta che si ispiri direttamente alla tradizione orale delle comunità albanofone del cosentino e, pertanto, alla fase preletteraria dell’arbërishte, che rappresenta uno stadio evolutivo linguistico precedente alle attestazioni letterarie gheghe del XVI sec. nella madrepatria. In quest’ottica, l’indagine sul participio getta luce sulla sua presenza e sulla sua funzione in determinate fasi storiche dell’evoluzione della lingua albanese. De Rada accoglie nelle proprie opere il participio ereditato al momento dell’approdo degli Albanesi nella terra italiana e, nel contempo, essendosi formato in ambiente linguistico italiano e soprattutto forgiato negli studi delle lingue classiche, spesso ne innova l’uso consuetudinario, riversando nel proprio idioletto, assurto oramai alla dignità di lingua scritta, l’erudizione italiana e classica, cui aggiunge gli sporadici stimoli linguistici provenienti dai contatti con l’albanese della terra avita. Per questa ragione, la disamina del fenomeno-participio nelle opere giovanili e della maturità artistica deradiane perviene a risultati non scontati.| File | Dimensione | Formato | |
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