Fernando Távora ha dato forma a una delle esperienze più influenti dell’architettura europea del secondo Novecento: la Scuola di Porto, laboratorio collettivo da cui sono emersi, tra gli altri, Álvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura. La sua lezione, nutrita di viaggio, di ascolto e di misura, resta oggi un riferimento per chi concepisce il progetto come atto critico e culturale, profondamente legato al contesto e al tempo in cui si inscrive. Il volume, esito di una ricerca e di una mostra promosse dall’Università Sapienza di Roma, indaga – attraverso saggi, ridisegni, confronti e un ampio apparato iconografico – il lessico e l’eredità del maestro, mettendone in luce la sorprendente attualità e l’idea del progetto come strumento conoscitivo, capace di tradurre l’esperienza in metodo e di rendere l’architettura una forma di pensiero trasmissibile. Le voci di studiosi e progettisti compongono un racconto corale che restituisce Távora come figura di mediazione e di continuità: tra tradizione e modernità, tra esperienza e insegnamento, tra il fare architettura e il pensare la città.
Fernando Távora. Il maestro della Scuola di Porto / Marcoaldi, Paolo. - (2025), pp. 1-176.
Fernando Távora. Il maestro della Scuola di Porto
Paolo Marcoaldi
2025
Abstract
Fernando Távora ha dato forma a una delle esperienze più influenti dell’architettura europea del secondo Novecento: la Scuola di Porto, laboratorio collettivo da cui sono emersi, tra gli altri, Álvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura. La sua lezione, nutrita di viaggio, di ascolto e di misura, resta oggi un riferimento per chi concepisce il progetto come atto critico e culturale, profondamente legato al contesto e al tempo in cui si inscrive. Il volume, esito di una ricerca e di una mostra promosse dall’Università Sapienza di Roma, indaga – attraverso saggi, ridisegni, confronti e un ampio apparato iconografico – il lessico e l’eredità del maestro, mettendone in luce la sorprendente attualità e l’idea del progetto come strumento conoscitivo, capace di tradurre l’esperienza in metodo e di rendere l’architettura una forma di pensiero trasmissibile. Le voci di studiosi e progettisti compongono un racconto corale che restituisce Távora come figura di mediazione e di continuità: tra tradizione e modernità, tra esperienza e insegnamento, tra il fare architettura e il pensare la città.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


