Il ms. Rossiano 639, adespoto e anepigrafo, conserva quarantotto rime di Ludovico Ariosto organizzate secondo un disegno d’autore: si tratta di un testimone unico nella tradizione delle rime, che è stato già valorizzato dal suo scopritore, Cesare Bozzetti, in un articolo del 1985. In questa sede si vuole offrire un nuovo inquadramento del co- dice, nella consapevolezza che la scarsità di informazioni lasciate da Ariosto sulla sua produzione lirica imponga un’analisi minuta dei dati materiali in nostro possesso. In particolare, si tornerà a ragionare sul formato, sulla miniatura, sull’impaginazione delle liriche e sullo stemma abraso nella prima carta, facendo reagire questi dati con quelli di altri codici di inizio Cinquecento, per comprendere meglio la destinazione di questo singolare e importante prodotto librario.
Per un inquadramento del ms. Rossiano 639, testimone delle rime di Ludovico Ariosto / Volta, Nicole. - (2021), pp. 621-642.
Per un inquadramento del ms. Rossiano 639, testimone delle rime di Ludovico Ariosto
nicole volta
2021
Abstract
Il ms. Rossiano 639, adespoto e anepigrafo, conserva quarantotto rime di Ludovico Ariosto organizzate secondo un disegno d’autore: si tratta di un testimone unico nella tradizione delle rime, che è stato già valorizzato dal suo scopritore, Cesare Bozzetti, in un articolo del 1985. In questa sede si vuole offrire un nuovo inquadramento del co- dice, nella consapevolezza che la scarsità di informazioni lasciate da Ariosto sulla sua produzione lirica imponga un’analisi minuta dei dati materiali in nostro possesso. In particolare, si tornerà a ragionare sul formato, sulla miniatura, sull’impaginazione delle liriche e sullo stemma abraso nella prima carta, facendo reagire questi dati con quelli di altri codici di inizio Cinquecento, per comprendere meglio la destinazione di questo singolare e importante prodotto librario.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


