Il contributo intende esplorare il tema del contagio e della contaminazione (tanto morale quanto fisica) che attacca l’uomo e la natura in The Waste Land di Eliot attraverso l’analisi delle immagini e delle allusioni riconducibili ai temi della sepoltura, insepoltura e dissepoltura dei morti. Questi temi sono tradizionalmente legati, nella critica eliotiana, ai miti mediterranei di infertilità e di sterilità raccolti da Frazer e studiati da Weston, ma i miti classici citati nel poema {si pensi a Tiresia nell’Edipo Re] che raccontano di corpi insepolti che attirano sciagure possono essere anche collegati, con rimandi alla contemporaneità, all’inferno delle trincee e alle condizioni di gestione dell'epidemia di spagnola. A partire dal ricco epistolario pubblicato nel 2009 per la cura di Valerie Eliot e High Haughton – da cui emerge che sia Eliot che la moglie Vivian Haigh-Wood contrassero il virus nel 1918 con strascichi legati rispettivamente alla debolezza fisica e all’eccitabilità nervosa –, e approfondendo alcuni spunti presenti in Viral Modernism: The Influenza Pandemic and Interwar Literature (2020) di Elizabeth Outka, provo a offrire un percorso interpretativo in cui l’influenza spagnola appare coinvolta nel metodo mitico eliotiano come strumento per dare ordine, forma e significato ‘all’immenso panorama di futilità e anarchia che è la storia contemporanea’.
“I who have sat by Thebes below the wall”. Figure del contagio e della contaminazione in The Waste Land di T. S. Eliot / Gallo, Carmen. - (2025), pp. 151-163.
“I who have sat by Thebes below the wall”. Figure del contagio e della contaminazione in The Waste Land di T. S. Eliot
Carmen Gallo
2025
Abstract
Il contributo intende esplorare il tema del contagio e della contaminazione (tanto morale quanto fisica) che attacca l’uomo e la natura in The Waste Land di Eliot attraverso l’analisi delle immagini e delle allusioni riconducibili ai temi della sepoltura, insepoltura e dissepoltura dei morti. Questi temi sono tradizionalmente legati, nella critica eliotiana, ai miti mediterranei di infertilità e di sterilità raccolti da Frazer e studiati da Weston, ma i miti classici citati nel poema {si pensi a Tiresia nell’Edipo Re] che raccontano di corpi insepolti che attirano sciagure possono essere anche collegati, con rimandi alla contemporaneità, all’inferno delle trincee e alle condizioni di gestione dell'epidemia di spagnola. A partire dal ricco epistolario pubblicato nel 2009 per la cura di Valerie Eliot e High Haughton – da cui emerge che sia Eliot che la moglie Vivian Haigh-Wood contrassero il virus nel 1918 con strascichi legati rispettivamente alla debolezza fisica e all’eccitabilità nervosa –, e approfondendo alcuni spunti presenti in Viral Modernism: The Influenza Pandemic and Interwar Literature (2020) di Elizabeth Outka, provo a offrire un percorso interpretativo in cui l’influenza spagnola appare coinvolta nel metodo mitico eliotiano come strumento per dare ordine, forma e significato ‘all’immenso panorama di futilità e anarchia che è la storia contemporanea’.| File | Dimensione | Formato | |
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