Le modalità di finanziamento di quella peculiare categoria di soggetti giuridici che sono gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti stanno oggi conoscendo una fase di profondo rinnovamento. La contrazione delle risorse finanziarie ricavabili dalla carità comune, effetto per un verso dell’affievolirsi della devozione e della pratica religiosa, per l’altro della razionalizzazione dei flussi finanziari pubblici erogati in relazione sia alle finalità e alle attività tipicamente religiose che allo svolgimento di attività diverse, costringono gli enti ecclesiastici a rivolgersi in misura crescente al finanziamento privato. Il che comporta una serie di ripercussioni pratiche sull’esistenza delle strutture ecclesiali, e impone un ripensamento circa le modalità della loro presenza e operatività nella società, ponendo in ultimo il quesito circa la persistente validità della forma giuridica organizzativa di diritto speciale elaborata ormai quaranta anni orsono in sede di revisione della disciplina concordataria. Lo studio affronta questi temi analizzando in modo organico le trasformazioni di carattere operativo riguardanti sia le modalità concrete di reperimento delle risorse economiche, sia la gestione dei beni e delle attività che, nell’odierno contesto socio-economico, appaiono necessarie a garantire la solidità e la continuità finanziaria degli enti ecclesiastici, e la possibilità di raggiungere gli obiettivi che gli stessi si pongono, in coerenza con le proprie finalità.
Il finanziamento degli enti confessionali fra tradizione e innovazione. Viaggio all’interno delle modalità di reperimento delle risorse economiche degli enti confessionali nel sistema economico moderno, Vol. I: Gli enti cattolici / Franceschi, Fabio. - (2024), pp. 1-298.
Il finanziamento degli enti confessionali fra tradizione e innovazione. Viaggio all’interno delle modalità di reperimento delle risorse economiche degli enti confessionali nel sistema economico moderno, Vol. I: Gli enti cattolici
fabio franceschi
2024
Abstract
Le modalità di finanziamento di quella peculiare categoria di soggetti giuridici che sono gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti stanno oggi conoscendo una fase di profondo rinnovamento. La contrazione delle risorse finanziarie ricavabili dalla carità comune, effetto per un verso dell’affievolirsi della devozione e della pratica religiosa, per l’altro della razionalizzazione dei flussi finanziari pubblici erogati in relazione sia alle finalità e alle attività tipicamente religiose che allo svolgimento di attività diverse, costringono gli enti ecclesiastici a rivolgersi in misura crescente al finanziamento privato. Il che comporta una serie di ripercussioni pratiche sull’esistenza delle strutture ecclesiali, e impone un ripensamento circa le modalità della loro presenza e operatività nella società, ponendo in ultimo il quesito circa la persistente validità della forma giuridica organizzativa di diritto speciale elaborata ormai quaranta anni orsono in sede di revisione della disciplina concordataria. Lo studio affronta questi temi analizzando in modo organico le trasformazioni di carattere operativo riguardanti sia le modalità concrete di reperimento delle risorse economiche, sia la gestione dei beni e delle attività che, nell’odierno contesto socio-economico, appaiono necessarie a garantire la solidità e la continuità finanziaria degli enti ecclesiastici, e la possibilità di raggiungere gli obiettivi che gli stessi si pongono, in coerenza con le proprie finalità.| File | Dimensione | Formato | |
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