Questo rapporto si inserisce nel filone di attività che l’Istituto Superiore di Sanità porta avanti allo scopo di mettere in luce le differenze territoriali esistenti nel nostro Paese attraverso l’analisi congiunta dei dati provenienti da fonti diverse. Il focus dello studio è descrivere il burden delle principali malattie cardiovascolari e il peso dei fattori di rischio che incidono su questo integrando i dati regionali relativi a mortalità (totale, prematura e per livello di istruzione), alla morbidità (stimata attraverso l’incidenza ospedaliera), all’l’andamento temporale e le differenze territoriali della prevalenza dei principali fattori di rischio e la mobilità sanitaria extra-regionale per interventi chirurgici. L’incrocio di indicatori di esito, prevenzione e cura a livello territoriale evidenzia tendenze più sfavorevoli al Sud che consolidano, e in qualche caso aggravano, il divario tra Regioni del centro-Nord e meridionali. La disomogeneità dei modelli assistenziali e dalle risorse organizzative presenti nel territorio è valutata attraverso l’andamento della mobilità regionale: nel Sud comprese le Isole sono presenti livelli di mobilità sempre più elevati rispetto al Nord.
Malattie cardiovascolari: fattori di rischio, mobilità sanitaria e mortalità nelle Regioni italiane / Asta, Federica; Cardinale, Alessandra; Contoli, Benedetta; D’Errigo, Paola; Donfrancesco, Chiara; Guaita, Arianna; Lo Noce, Cinzia; Manno, Valerio; Marcozzi, Benedetta; Masocco, Maria; Minardi, Valentina; Minelli, Giada; Onder, Graziano; Palmieri, Luigi; Rosato, Stefano; e Salute”, Gruppo di lavoro “Equità. - (2025).
Malattie cardiovascolari: fattori di rischio, mobilità sanitaria e mortalità nelle Regioni italiane
Benedetta Marcozzi;
2025
Abstract
Questo rapporto si inserisce nel filone di attività che l’Istituto Superiore di Sanità porta avanti allo scopo di mettere in luce le differenze territoriali esistenti nel nostro Paese attraverso l’analisi congiunta dei dati provenienti da fonti diverse. Il focus dello studio è descrivere il burden delle principali malattie cardiovascolari e il peso dei fattori di rischio che incidono su questo integrando i dati regionali relativi a mortalità (totale, prematura e per livello di istruzione), alla morbidità (stimata attraverso l’incidenza ospedaliera), all’l’andamento temporale e le differenze territoriali della prevalenza dei principali fattori di rischio e la mobilità sanitaria extra-regionale per interventi chirurgici. L’incrocio di indicatori di esito, prevenzione e cura a livello territoriale evidenzia tendenze più sfavorevoli al Sud che consolidano, e in qualche caso aggravano, il divario tra Regioni del centro-Nord e meridionali. La disomogeneità dei modelli assistenziali e dalle risorse organizzative presenti nel territorio è valutata attraverso l’andamento della mobilità regionale: nel Sud comprese le Isole sono presenti livelli di mobilità sempre più elevati rispetto al Nord.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


