Tra le attività dirette a documentare e salvaguardare i beni culturali, rientra l’utilizzo di modelli tridimensionali realitybased, ovvero costruiti avvalendosi di informazioni ottenute da oggetti reali. I dati sono raccolti con metodi e tecniche propri della geomatica che consentono di misurare le coordinate spaziali e i valori cromatici di singoli punti delle superfici indagate, con una densità tale da ottenere, dopo successive elaborazioni, un modello continuo e accurato dal punto di vista metrico. Alla complessità tipica dei Beni Culturali, con forme articolate che derivano sia dalla loro configurazione originaria che dalle anomalie e deformazioni introdotte dal degrado delle superfici e dal dissesto delle strutture, ben si attagliano tali metodologie per le loro capacità descrittive, oggi amplificate dai più maturi sistemi di trattamento e rappresentazione dei dati. I modelli tridimensionali, così costruiti, costituiscono il supporto cui georiferire dati acquisiti con altri metodi diagnostici o con indagini dirette. La possibilità di disporre di modelli condivisi su cui sviluppare diversi livelli informativi consente studi multidisciplinari che spesso conducono a risultati inediti non prevedibili.
Rilievi e modelli 3D come strumenti diagnostici per lo studio e l’interpretazione di superfici complesse ai fini dell’intervento dell'intervento di restauro / Tucci, Grazia; Conti, Alessandro; Fiorini, Lidia. - (2022), pp. 35-46. - PRISTINA SERVARE.
Rilievi e modelli 3D come strumenti diagnostici per lo studio e l’interpretazione di superfici complesse ai fini dell’intervento dell'intervento di restauro
Lidia Fiorini
2022
Abstract
Tra le attività dirette a documentare e salvaguardare i beni culturali, rientra l’utilizzo di modelli tridimensionali realitybased, ovvero costruiti avvalendosi di informazioni ottenute da oggetti reali. I dati sono raccolti con metodi e tecniche propri della geomatica che consentono di misurare le coordinate spaziali e i valori cromatici di singoli punti delle superfici indagate, con una densità tale da ottenere, dopo successive elaborazioni, un modello continuo e accurato dal punto di vista metrico. Alla complessità tipica dei Beni Culturali, con forme articolate che derivano sia dalla loro configurazione originaria che dalle anomalie e deformazioni introdotte dal degrado delle superfici e dal dissesto delle strutture, ben si attagliano tali metodologie per le loro capacità descrittive, oggi amplificate dai più maturi sistemi di trattamento e rappresentazione dei dati. I modelli tridimensionali, così costruiti, costituiscono il supporto cui georiferire dati acquisiti con altri metodi diagnostici o con indagini dirette. La possibilità di disporre di modelli condivisi su cui sviluppare diversi livelli informativi consente studi multidisciplinari che spesso conducono a risultati inediti non prevedibili.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


