La datazione o l’attribuzione a una data area geografica di un’opera di oreficeria risulta soventemente molto complessa. L’analisi delle gemme spesso riesce a fornire importanti elementi su cui poter basare ipotesi di datazione ed essere d’aiuto per ricostruire i percorsi che un’opera ha compiuto per giungere fino all’attuale luogo di conservazione. Nello studio che segue sono state analizzate dal punto di vista storico e gemmologico cinque opere: La Cintola del duomo di Pisa, la Corona di Enrico VII, il Braccio reliquiario di San Giovanni Battista e la sua prima Cassa Reliquiario, e la Croce Santa di Castiglion Fiorentino. L’esame gemmologico, associato alla ricerca storico artistica e documentale, ha fornito importanti risposte a quesiti aperti, dimostrando l’evidenza della validità della questione sollevata
Le analisi gemmologiche a supporto della storia dell'oreficeria. Cinque casi studio / Martiniello, Stefania. - (2022), pp. 171-226.
Le analisi gemmologiche a supporto della storia dell'oreficeria. Cinque casi studio
Stefania MartinielloPrimo
2022
Abstract
La datazione o l’attribuzione a una data area geografica di un’opera di oreficeria risulta soventemente molto complessa. L’analisi delle gemme spesso riesce a fornire importanti elementi su cui poter basare ipotesi di datazione ed essere d’aiuto per ricostruire i percorsi che un’opera ha compiuto per giungere fino all’attuale luogo di conservazione. Nello studio che segue sono state analizzate dal punto di vista storico e gemmologico cinque opere: La Cintola del duomo di Pisa, la Corona di Enrico VII, il Braccio reliquiario di San Giovanni Battista e la sua prima Cassa Reliquiario, e la Croce Santa di Castiglion Fiorentino. L’esame gemmologico, associato alla ricerca storico artistica e documentale, ha fornito importanti risposte a quesiti aperti, dimostrando l’evidenza della validità della questione sollevataI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


