Questo volume restituisce, a più voci, il percorso laboratoriale e le attività di ricerca fatti nell’ambito del progetto “Raccontami di te!” Genere, intercultura e autonarrazione: percorsi identitari tra gli adolescenti dei CAG romani", finanziato dalla Sapienza Università di Roma. Attraverso il coinvolgimento di tre Centri di Aggregazione Giovanile della città di Roma, il volume esplora i processi di costruzione dell’identità delle giovani generazioni che frequentano i CAG da una prospettiva intersezionale, focalizzata sulle connessioni tra la loro identificazione di genere e la loro appartenenza culturale, mettendo in luce soprattutto l’importante ruolo svolto dai CAG quali presidi di socialità e di supporto alla costruzione del sé. Sullo sfondo, anche la proposta di una riflessione più ampia sull’importanza di creare connessioni tra la ricerca sociale accademica e i contesti sociali a essa esterni, in un’ottica di sociologia pubblica, per promuovere un dialogo che valorizzi e metta insieme saperi e conoscenze diverse. Consapevolezze rafforzate grazie anche al lavoro di valutazione di impatto svolto nei e insieme ai CAG, seguendo l'approccio di ricerca dei Positive Thinking.
Il racconto di sé non finisce mai. Le voci dei giovani adolescenti, degli educatori e delle educatrici dei CAG romani / Calderamo, Arianna; Mitrano, Milena. - (2025), pp. 109-145. - MINIMA SOCIOLOGIE.
Il racconto di sé non finisce mai. Le voci dei giovani adolescenti, degli educatori e delle educatrici dei CAG romani
Arianna Calderamo;Milena Mitrano
2025
Abstract
Questo volume restituisce, a più voci, il percorso laboratoriale e le attività di ricerca fatti nell’ambito del progetto “Raccontami di te!” Genere, intercultura e autonarrazione: percorsi identitari tra gli adolescenti dei CAG romani", finanziato dalla Sapienza Università di Roma. Attraverso il coinvolgimento di tre Centri di Aggregazione Giovanile della città di Roma, il volume esplora i processi di costruzione dell’identità delle giovani generazioni che frequentano i CAG da una prospettiva intersezionale, focalizzata sulle connessioni tra la loro identificazione di genere e la loro appartenenza culturale, mettendo in luce soprattutto l’importante ruolo svolto dai CAG quali presidi di socialità e di supporto alla costruzione del sé. Sullo sfondo, anche la proposta di una riflessione più ampia sull’importanza di creare connessioni tra la ricerca sociale accademica e i contesti sociali a essa esterni, in un’ottica di sociologia pubblica, per promuovere un dialogo che valorizzi e metta insieme saperi e conoscenze diverse. Consapevolezze rafforzate grazie anche al lavoro di valutazione di impatto svolto nei e insieme ai CAG, seguendo l'approccio di ricerca dei Positive Thinking.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


