As is well known, the first half of the 18th century was marked by a series of political crises that affected the Papal States. The War of the Spanish Succession (1700-1714), as well as the subsequent conflicts linked to the Polish (1733-1738) and Austrian (1740-1748) successions, also took place within the Papal States, worsening the situation of a nation already in difficulty. This complex situation had two main short- and medium-term repercussions: on the one hand, the new challenges spurred modernization policies led by Luigi Dal Pane (1903-1979) to the so-called ‘Papal Reformism’ since 1959, on the other hand, they encouraged the construction of infrastructure useful for the development of the papacy and its autarchy. These injections of funds found fertile ground above all in the legation of Romagna, where the quartering of the armies and the passage of ‘foreign troops’ caused considerable damage, encouraging initiatives to revive and regenerate public architecture, which saw the collaboration of specialists, ecclesiastical hierarchies, and local leaders: an extraordinary dialectic worthy of further study.

Come noto, la prima metà del Settecento è stata segnata da una serie di crisi politiche che hanno interessato lo Stato Pontificio. La Guerra di Successione Spagnola (1700-1714), così come i seguenti scontri legati alla successione polacca (1733-1738) e austriaca (1740-1748), si consumarono infatti anche all’interno dello Stato della Chiesa, aggravando il bilancio di una nazione già in difficoltà. Questa complessa situazione ebbe nel breve e medio termine due principali ricadute: se da una parte le nuove sfide spronarono politiche di ammodernamento ricondotte da Luigi Dal Pane (1903-1979) al cosiddetto ‘Riformismo papale’ fin dal 1959 (Le stato pontificio e il movimento riformatore del Settecento), dall’altro incentivarono la costruzione di infrastrutture utili allo sviluppo del papato e alla sua autarchia. Queste iniezioni di fondi trovarono terreno fertile soprattutto nella legazione di Romagna, dove gli acquartieramenti degli eserciti belligeranti e il passaggio delle «truppe straniere» arrecarono svariati danni favorendo iniziative di rilancio e di rigenerazione dell’architettura pubblica che videro la collaborazione di specialisti, gerarchie ecclesiastiche e dirigenti locali: una dialettica straordinaria degna di ulteriori approfondimenti. Il presente contributo si prefigge quindi di analizzare alcuni casi studio – dal ponte sul fiume Savio di Cesena (in atto dal 1729 e con la partecipazione di progettisti del calibro di Ferdinando Fuga) alla diversione dei fiumi Ronco e Montone necessaria per il rilancio del porto di Ravenna (dal 1733) – alla luce del quadro delle relazioni internazionali con l’obiettivo di chiarirne le interdipendenze e i principali risvolti.

Crisi internazionali e architettura pubblica nel primo Settecento altoadriatico. Alcuni spunti / Benincampi, Iacopo. - (2025), pp. 74-83.

Crisi internazionali e architettura pubblica nel primo Settecento altoadriatico. Alcuni spunti

Iacopo Benincampi
2025

Abstract

As is well known, the first half of the 18th century was marked by a series of political crises that affected the Papal States. The War of the Spanish Succession (1700-1714), as well as the subsequent conflicts linked to the Polish (1733-1738) and Austrian (1740-1748) successions, also took place within the Papal States, worsening the situation of a nation already in difficulty. This complex situation had two main short- and medium-term repercussions: on the one hand, the new challenges spurred modernization policies led by Luigi Dal Pane (1903-1979) to the so-called ‘Papal Reformism’ since 1959, on the other hand, they encouraged the construction of infrastructure useful for the development of the papacy and its autarchy. These injections of funds found fertile ground above all in the legation of Romagna, where the quartering of the armies and the passage of ‘foreign troops’ caused considerable damage, encouraging initiatives to revive and regenerate public architecture, which saw the collaboration of specialists, ecclesiastical hierarchies, and local leaders: an extraordinary dialectic worthy of further study.
2025
The Great Issue. Giorgione, Tiziano, Caravaggio
978-88-947044-7-1
Come noto, la prima metà del Settecento è stata segnata da una serie di crisi politiche che hanno interessato lo Stato Pontificio. La Guerra di Successione Spagnola (1700-1714), così come i seguenti scontri legati alla successione polacca (1733-1738) e austriaca (1740-1748), si consumarono infatti anche all’interno dello Stato della Chiesa, aggravando il bilancio di una nazione già in difficoltà. Questa complessa situazione ebbe nel breve e medio termine due principali ricadute: se da una parte le nuove sfide spronarono politiche di ammodernamento ricondotte da Luigi Dal Pane (1903-1979) al cosiddetto ‘Riformismo papale’ fin dal 1959 (Le stato pontificio e il movimento riformatore del Settecento), dall’altro incentivarono la costruzione di infrastrutture utili allo sviluppo del papato e alla sua autarchia. Queste iniezioni di fondi trovarono terreno fertile soprattutto nella legazione di Romagna, dove gli acquartieramenti degli eserciti belligeranti e il passaggio delle «truppe straniere» arrecarono svariati danni favorendo iniziative di rilancio e di rigenerazione dell’architettura pubblica che videro la collaborazione di specialisti, gerarchie ecclesiastiche e dirigenti locali: una dialettica straordinaria degna di ulteriori approfondimenti. Il presente contributo si prefigge quindi di analizzare alcuni casi studio – dal ponte sul fiume Savio di Cesena (in atto dal 1729 e con la partecipazione di progettisti del calibro di Ferdinando Fuga) alla diversione dei fiumi Ronco e Montone necessaria per il rilancio del porto di Ravenna (dal 1733) – alla luce del quadro delle relazioni internazionali con l’obiettivo di chiarirne le interdipendenze e i principali risvolti.
Romagna; Architettura; XVIII secolo; Guerre di successione; Ingegneria strutturale
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Crisi internazionali e architettura pubblica nel primo Settecento altoadriatico. Alcuni spunti / Benincampi, Iacopo. - (2025), pp. 74-83.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1751372
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