Come è cambiata la soggettività precaria negli ultimi venti anni in Italia? Quali sono i bisogni e i sogni delle generazioni del lavoro “non standard” che si sono succedute e stratificate nel tempo? A partire dalla ricerca svolta per il progetto europeo PIE News/Commonfare Horizon 2020, il partner italiano Basic Income Network Italia (BIN Italia) ha raccolto in questo testo i risultati dell’indagine qualitativa condotta sul campo. Dalle interviste e dai focus group, organizzati a Roma e a Milano, emerge il racconto di un’esperienza che si è sviluppata tra tensioni ambivalenti. Quasi un romanzo di formazione, dalla passione a una leggerezza disincantata, dove la ricattabilità si accompagna al valore della autonomia, la povertà alla ricchezza delle relazioni e dei saperi collettivi. Nello scenario di una trasformazione di immense proporzioni che ha coinvolto il sistema produttivo, il mercato del lavoro, il sistema di welfare, i rapporti affettivi, le generazioni precarie si descrivono e descrivono le proprie pratiche. Comunità di riferimento in cui costruire futuro, sperimentazioni fondate sulla autorganizzazione delle produzioni e sulla creatività sociale nelle quali attuare nuovi modi di lavorare ma soprattutto di vivere.
Generazioni precarie. Una conricerca tra percezione del rischio, bisogni emergenti, welfare dal basso / Allegri, Giuseppe; Del Pico, Sabrina; Fumagalli, Andrea; Gobetti, Sandro; Morini, Cristina; Santini, Luca; Serino, Rachele. - (2018).
Generazioni precarie. Una conricerca tra percezione del rischio, bisogni emergenti, welfare dal basso
Giuseppe Allegri;
2018
Abstract
Come è cambiata la soggettività precaria negli ultimi venti anni in Italia? Quali sono i bisogni e i sogni delle generazioni del lavoro “non standard” che si sono succedute e stratificate nel tempo? A partire dalla ricerca svolta per il progetto europeo PIE News/Commonfare Horizon 2020, il partner italiano Basic Income Network Italia (BIN Italia) ha raccolto in questo testo i risultati dell’indagine qualitativa condotta sul campo. Dalle interviste e dai focus group, organizzati a Roma e a Milano, emerge il racconto di un’esperienza che si è sviluppata tra tensioni ambivalenti. Quasi un romanzo di formazione, dalla passione a una leggerezza disincantata, dove la ricattabilità si accompagna al valore della autonomia, la povertà alla ricchezza delle relazioni e dei saperi collettivi. Nello scenario di una trasformazione di immense proporzioni che ha coinvolto il sistema produttivo, il mercato del lavoro, il sistema di welfare, i rapporti affettivi, le generazioni precarie si descrivono e descrivono le proprie pratiche. Comunità di riferimento in cui costruire futuro, sperimentazioni fondate sulla autorganizzazione delle produzioni e sulla creatività sociale nelle quali attuare nuovi modi di lavorare ma soprattutto di vivere.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


