L’evoluzione del quadro normativo internazionale in materia di vigilanza bancaria ha trovato nel pacchetto Basilea III e, più recentemente, nella riforma Basilea III+ (nota anche come Basilea IV), la propria espressione più significativa. Introdotto nel 2010 dal Comitato di Basilea, l’accordo Basilea III ha perseguito l’obiettivo di rafforzare la solidità patrimoniale e la resilienza del sistema bancario globale, correggendo le carenze emerse durante la crisi finanziaria del 2007-2008. Successivamente, la riforma Basilea IV, recepita a livello europeo con la CRR III (Reg. UE 2024/1623) e la CRD VI (Dir. UE 2024/1619), rappresenta un ulteriore rafforzamento del sistema prudenziale, mirato a migliorare la comparabilità, la trasparenza e la robustezza del capitale bancario. Il suo elemento cardine è l’introduzione dell’output floor, che impone un limite minimo (pari al 72,5%) al livello di RWA calcolato tramite modelli interni rispetto a quello derivante dall’approccio standardizzato, al fine di contenere eccessive riduzioni dei requisiti patrimoniali. Parallelamente, Basilea IV ha ridefinito le metodologie di calcolo del rischio di credito (nuovo approccio standardizzato e revisione dell’IRB), del rischio di controparte (SA-CCR), del rischio operativo (introduzione di un modello unico basato su BIC e ILM) e del rischio di mercato (riforma FRTB con introduzione del parametro Expected Shortfall). Inoltre, la CRD VI ha ampliato i poteri delle autorità di vigilanza, rafforzato i requisiti di governance e introdotto nuovi obblighi in materia di gestione dei rischi ESG. Complessivamente, la transizione da Basilea III a Basilea IV si configura come un passaggio da un sistema di vigilanza fondato sulla flessibilità dei modelli interni a un paradigma più uniforme e prudenziale, volto a garantire maggiore coerenza nel calcolo dei requisiti di capitale, ridurre l’arbitraggio regolamentare e consolidare la stabilità del sistema bancario europeo e globale.
"L’evoluzione della regolamentazione bancaria: da Basilea 3 a Basilea 3 Plus (o Basilea IV)" / Antonelli, Valeria. - (2025).
"L’evoluzione della regolamentazione bancaria: da Basilea 3 a Basilea 3 Plus (o Basilea IV)"
antonelli valeria
2025
Abstract
L’evoluzione del quadro normativo internazionale in materia di vigilanza bancaria ha trovato nel pacchetto Basilea III e, più recentemente, nella riforma Basilea III+ (nota anche come Basilea IV), la propria espressione più significativa. Introdotto nel 2010 dal Comitato di Basilea, l’accordo Basilea III ha perseguito l’obiettivo di rafforzare la solidità patrimoniale e la resilienza del sistema bancario globale, correggendo le carenze emerse durante la crisi finanziaria del 2007-2008. Successivamente, la riforma Basilea IV, recepita a livello europeo con la CRR III (Reg. UE 2024/1623) e la CRD VI (Dir. UE 2024/1619), rappresenta un ulteriore rafforzamento del sistema prudenziale, mirato a migliorare la comparabilità, la trasparenza e la robustezza del capitale bancario. Il suo elemento cardine è l’introduzione dell’output floor, che impone un limite minimo (pari al 72,5%) al livello di RWA calcolato tramite modelli interni rispetto a quello derivante dall’approccio standardizzato, al fine di contenere eccessive riduzioni dei requisiti patrimoniali. Parallelamente, Basilea IV ha ridefinito le metodologie di calcolo del rischio di credito (nuovo approccio standardizzato e revisione dell’IRB), del rischio di controparte (SA-CCR), del rischio operativo (introduzione di un modello unico basato su BIC e ILM) e del rischio di mercato (riforma FRTB con introduzione del parametro Expected Shortfall). Inoltre, la CRD VI ha ampliato i poteri delle autorità di vigilanza, rafforzato i requisiti di governance e introdotto nuovi obblighi in materia di gestione dei rischi ESG. Complessivamente, la transizione da Basilea III a Basilea IV si configura come un passaggio da un sistema di vigilanza fondato sulla flessibilità dei modelli interni a un paradigma più uniforme e prudenziale, volto a garantire maggiore coerenza nel calcolo dei requisiti di capitale, ridurre l’arbitraggio regolamentare e consolidare la stabilità del sistema bancario europeo e globale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


