Tra il 1948 e il 1950, Luigi Piccinato soggiornò in Argentina, dove affiancò all’attività didattica presso la Facoltà di Architettura di Tucumán un’intensa produzione progettuale in ambito urbanistico, fortemente influenzata dai principi del Movimento Moderno. In tale contesto, Piccinato elaborò piani per quartieri operai, lottizzazioni residenziali e nuovi insediamenti urbani che coniugavano la sensibilità paesaggistica maturata in Italia con le esigenze infrastrutturali e sociali della modernizzazione argentina. Tra le principali esperienze si segnalano il piano del villaggio La Florida a San Luís, i quartieri Dalmine-Safta a Campana e Los Eucaliptos a Buenos Aires, e la partecipazione a due concorsi per grandi piani urbanistici, tra cui Ciudad Evita, ritenuto il suo capolavoro sudamericano. I progetti si caratterizzano per l’adozione di trame viarie gerarchizzate, nuclei residenziali articolati e una costante attenzione al rapporto tra morfologia del suolo, funzione e paesaggio urbano, riflettendo una visione urbanistica integrata, in opposizione al modello della città speculativa e disorganica. Tali interventi rappresentano una sintesi originale tra razionalismo, pragmatismo sociale e attenzione al contesto, confermando la rilevanza internazionale della figura di Piccinato nel secondo dopoguerra.
I quartieri di Piccinato in Argentina / Lanzetta, Alessandro. - (2025), pp. 34-35. - DIAP PRINT.
I quartieri di Piccinato in Argentina
Alessandro Lanzetta
2025
Abstract
Tra il 1948 e il 1950, Luigi Piccinato soggiornò in Argentina, dove affiancò all’attività didattica presso la Facoltà di Architettura di Tucumán un’intensa produzione progettuale in ambito urbanistico, fortemente influenzata dai principi del Movimento Moderno. In tale contesto, Piccinato elaborò piani per quartieri operai, lottizzazioni residenziali e nuovi insediamenti urbani che coniugavano la sensibilità paesaggistica maturata in Italia con le esigenze infrastrutturali e sociali della modernizzazione argentina. Tra le principali esperienze si segnalano il piano del villaggio La Florida a San Luís, i quartieri Dalmine-Safta a Campana e Los Eucaliptos a Buenos Aires, e la partecipazione a due concorsi per grandi piani urbanistici, tra cui Ciudad Evita, ritenuto il suo capolavoro sudamericano. I progetti si caratterizzano per l’adozione di trame viarie gerarchizzate, nuclei residenziali articolati e una costante attenzione al rapporto tra morfologia del suolo, funzione e paesaggio urbano, riflettendo una visione urbanistica integrata, in opposizione al modello della città speculativa e disorganica. Tali interventi rappresentano una sintesi originale tra razionalismo, pragmatismo sociale e attenzione al contesto, confermando la rilevanza internazionale della figura di Piccinato nel secondo dopoguerra.| File | Dimensione | Formato | |
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