L'area geografica compresa fra via della Lungara, il basso e l'alto Gianicolo e la zona della Schola Saxonum, viene presa in esame per approfondire la storia urbanistica in connessione con lo sviluppo religioso dell'Urbe fra l'VIII e il XVII secolo. Dall'istituzione delle Scholae Peregrinorum nell'area della basilica di San Pietro alla nascita dei complessi chiesastici e religiosi sulla via della Lungara, il contributo mette in evidenza la natura di via Sancta dell'arteria che collegava l'ager romanus della circoscrizione dell'arco Settimiano alla Schola Saxonum. Quest'ultima, inoltre, costituisce il primo insediamento dei pellegrini a Roma che gettò le basi per una serie di diverse Scholae ben presto divenute baluardi commerciali, economici e sociali di insediamenti europei a Roma. Attenzione particolare viene portata alle vie percorse dai pellegrini negli anni giubilari e a come i viandanti potevano entrare in contatto con Roma in Epoca medievale e moderna. Per la comprensione di questo fenomeno risulta fondamentale lo studio delle mappe dell'Urbe del XVI (Bartolomeo Marliani) e del XVII secolo (Giacomo Lauri).
Le viae peregrinorum nel contesto geografico transtiberino. Via della Lungara: la via sancta tra sviluppo urbanistico e religioso / Gristina, Tommaso. - (2025), pp. 71-89.
Le viae peregrinorum nel contesto geografico transtiberino. Via della Lungara: la via sancta tra sviluppo urbanistico e religioso
Gristina, Tommaso
2025
Abstract
L'area geografica compresa fra via della Lungara, il basso e l'alto Gianicolo e la zona della Schola Saxonum, viene presa in esame per approfondire la storia urbanistica in connessione con lo sviluppo religioso dell'Urbe fra l'VIII e il XVII secolo. Dall'istituzione delle Scholae Peregrinorum nell'area della basilica di San Pietro alla nascita dei complessi chiesastici e religiosi sulla via della Lungara, il contributo mette in evidenza la natura di via Sancta dell'arteria che collegava l'ager romanus della circoscrizione dell'arco Settimiano alla Schola Saxonum. Quest'ultima, inoltre, costituisce il primo insediamento dei pellegrini a Roma che gettò le basi per una serie di diverse Scholae ben presto divenute baluardi commerciali, economici e sociali di insediamenti europei a Roma. Attenzione particolare viene portata alle vie percorse dai pellegrini negli anni giubilari e a come i viandanti potevano entrare in contatto con Roma in Epoca medievale e moderna. Per la comprensione di questo fenomeno risulta fondamentale lo studio delle mappe dell'Urbe del XVI (Bartolomeo Marliani) e del XVII secolo (Giacomo Lauri).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


