Il volume propone uno sguardo sociologico sulle marginalità contemporanee, assumendo il concetto di ibrido come chiave analitica. Attraverso approfonditi studi di caso gli autori mostrano una marginalità che non è solo sinonimo di esclusione ma che si articola come spazio dinamico di corpi, culture e pratiche quotidiane che esprimono resistenza e riflessività. I saggi esplorano concretamente tattiche creative che prefigurano forme di agency dei soggetti marginalizzati, evidenziandone la possibilità di riformulare gli spazi: dalle performance di donne di cultura musulmana alla quotidianità dei senza fissa dimora, dalle esperienze digitali dei giovani affetti da disturbi mentali alle nuove ecologie ibride tra natura e cultura. Attraverso la nozione di “rifigurazione spaziale”, si analizzano gli intrecci tra periferia e centro, mobilità e stanzialità, pratiche di resistenza e processi di stigmatizzazione, rivelando come i margini siano spazi in cui la negoziazione è incessante. Coniugando sociologia dello spazio, studi culturali e una sensibilità interdisciplinare, si offre una lettura delle sfide urgenti della società che invita a ripensare criticamente i confini – fisici, simbolici e affettivi – che strutturano la contemporaneità, aprendo inediti scenari interpretativi e di intervento nella complessità urbana e sociale del presente.
Marginalità ibride. Pratiche di rifigurazione spaziale / Fassari, Letteria G.; Do, Paolo; Pompili, Gioia. - (2025), pp. 1-120.
Marginalità ibride. Pratiche di rifigurazione spaziale
Letteria G. FassariMembro del Collaboration Group
;Paolo DoMembro del Collaboration Group
;Gioia PompiliMembro del Collaboration Group
2025
Abstract
Il volume propone uno sguardo sociologico sulle marginalità contemporanee, assumendo il concetto di ibrido come chiave analitica. Attraverso approfonditi studi di caso gli autori mostrano una marginalità che non è solo sinonimo di esclusione ma che si articola come spazio dinamico di corpi, culture e pratiche quotidiane che esprimono resistenza e riflessività. I saggi esplorano concretamente tattiche creative che prefigurano forme di agency dei soggetti marginalizzati, evidenziandone la possibilità di riformulare gli spazi: dalle performance di donne di cultura musulmana alla quotidianità dei senza fissa dimora, dalle esperienze digitali dei giovani affetti da disturbi mentali alle nuove ecologie ibride tra natura e cultura. Attraverso la nozione di “rifigurazione spaziale”, si analizzano gli intrecci tra periferia e centro, mobilità e stanzialità, pratiche di resistenza e processi di stigmatizzazione, rivelando come i margini siano spazi in cui la negoziazione è incessante. Coniugando sociologia dello spazio, studi culturali e una sensibilità interdisciplinare, si offre una lettura delle sfide urgenti della società che invita a ripensare criticamente i confini – fisici, simbolici e affettivi – che strutturano la contemporaneità, aprendo inediti scenari interpretativi e di intervento nella complessità urbana e sociale del presente.| File | Dimensione | Formato | |
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