Negli ultimi anni il settore bancario è stato investito da profonda crisi, dovuta principalmente all’avvento di internet e delle nuove tecnologie digitali che hanno fortemente rivoluzionato la società moderna. In tale contesto di forte cambiamento si è concretizzata la necessità per gli istituti bancari di rivalutare il proprio assetto organizzativo con la finalità di continuare ad operare nel mercato in maniera efficiente133. Alcune delle principali azioni che sono state messe in campo per fronteggiare tale situazione sono le seguenti: sono stati fatti notevoli progressi per accrescere la stabilità patrimoniale e finanziaria degli istituti di credito. Le istituzioni stanno infatti continuando a lavorare per rivedere lo scenario regolamentare e l’architettura di sorveglianza delle banche. L’ultimo anno, in particolare, è stato caratterizzato da azioni quali, ad esempio, l’approvazione della CRD IV, ovvero la Direttiva europea che accoglie i dettami definiti dal nuovo accordo sui requisiti minimi di capitale richiesti alle banche dal Comitato di Basilea (c.d. Basilea 3); l’istituzione dell’Unione Bancaria Europea, che ha portato all’introduzione strategica della vigilanza unica e del “Single Supervisory Mechanism” (SSM), che coinvolgerà le prime 15 banche italiane nella nuova vigilanza europea, con la supervisione gestita dalla Banca Centrale Europea (BCE); l’evoluzione della Vigilanza Nazionale, che ha portato all’introduzione di nuove misure, in particolare la Circolare 284 di Banca d’Italia. Essa, infatti, introduce una nuova segnalazione analitica annuale per tutti gli intermediari vigilati (bancari e finanziari). La segnalazione è focalizzata sulle perdite registrate storicamente sulle posizioni in default (loss given default, LGD) e pone le basi per una evoluzione del modello contabile di impairment, basato su una nozione di expected losses (IFRS 9) e non di incurred losses (IAS 39), nonché una vigilanza informativa. Altrettanto importante è il 15° aggiornamento alla Circolare 263 di Banca d’Italia, che evolve il ruolo del CRO da mero “tecnico” a parte attiva nella definizione del Risk Appetite Framework, dei processi di gestione dei rischi e del monitoraggio del risk profile della banca, contribuendo, ove necessario, a correggerne eventuali disallineamenti dalla strategia definita ed andando a normare le materie attinenti al «Sistema dei controlli interni», il «Sistema Informativo» e la «Continuità Operativa». Tutte queste misure sono state messe in discussione da uno shock esogeno, che ha minato non solo il mercato bancario, ma anche tutto il sistema paese e l’economia mondiale. In questo capitolo ci occuperemo di analizzare la tipologia di shock che si è verificata e quali interventi sono stati messi in campo dalle singole istituzioni per fronteggiare questa emergenza mondiale. Si cercherà, infine, di delineare possibili scenari futuri e risvolti sulla redditività delle banche.
Il nuovo assetto organizzativo del settore bancario nell’era Covid19 / Criscuolo, Francesca. - (2021), pp. 323-331.
Il nuovo assetto organizzativo del settore bancario nell’era Covid19
Francesca Criscuolo
2021
Abstract
Negli ultimi anni il settore bancario è stato investito da profonda crisi, dovuta principalmente all’avvento di internet e delle nuove tecnologie digitali che hanno fortemente rivoluzionato la società moderna. In tale contesto di forte cambiamento si è concretizzata la necessità per gli istituti bancari di rivalutare il proprio assetto organizzativo con la finalità di continuare ad operare nel mercato in maniera efficiente133. Alcune delle principali azioni che sono state messe in campo per fronteggiare tale situazione sono le seguenti: sono stati fatti notevoli progressi per accrescere la stabilità patrimoniale e finanziaria degli istituti di credito. Le istituzioni stanno infatti continuando a lavorare per rivedere lo scenario regolamentare e l’architettura di sorveglianza delle banche. L’ultimo anno, in particolare, è stato caratterizzato da azioni quali, ad esempio, l’approvazione della CRD IV, ovvero la Direttiva europea che accoglie i dettami definiti dal nuovo accordo sui requisiti minimi di capitale richiesti alle banche dal Comitato di Basilea (c.d. Basilea 3); l’istituzione dell’Unione Bancaria Europea, che ha portato all’introduzione strategica della vigilanza unica e del “Single Supervisory Mechanism” (SSM), che coinvolgerà le prime 15 banche italiane nella nuova vigilanza europea, con la supervisione gestita dalla Banca Centrale Europea (BCE); l’evoluzione della Vigilanza Nazionale, che ha portato all’introduzione di nuove misure, in particolare la Circolare 284 di Banca d’Italia. Essa, infatti, introduce una nuova segnalazione analitica annuale per tutti gli intermediari vigilati (bancari e finanziari). La segnalazione è focalizzata sulle perdite registrate storicamente sulle posizioni in default (loss given default, LGD) e pone le basi per una evoluzione del modello contabile di impairment, basato su una nozione di expected losses (IFRS 9) e non di incurred losses (IAS 39), nonché una vigilanza informativa. Altrettanto importante è il 15° aggiornamento alla Circolare 263 di Banca d’Italia, che evolve il ruolo del CRO da mero “tecnico” a parte attiva nella definizione del Risk Appetite Framework, dei processi di gestione dei rischi e del monitoraggio del risk profile della banca, contribuendo, ove necessario, a correggerne eventuali disallineamenti dalla strategia definita ed andando a normare le materie attinenti al «Sistema dei controlli interni», il «Sistema Informativo» e la «Continuità Operativa». Tutte queste misure sono state messe in discussione da uno shock esogeno, che ha minato non solo il mercato bancario, ma anche tutto il sistema paese e l’economia mondiale. In questo capitolo ci occuperemo di analizzare la tipologia di shock che si è verificata e quali interventi sono stati messi in campo dalle singole istituzioni per fronteggiare questa emergenza mondiale. Si cercherà, infine, di delineare possibili scenari futuri e risvolti sulla redditività delle banche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


