Questo volume costituisce l’esito del progetto di dottorato del sottoscritto, dal titolo “Il restauro architettonico antico a Pompei. Un approccio multidisciplinare”, svolto nell’ambito del corso di dottorato in “Patrimoni Archeologici, Storici, Architettonici, Paesaggistici Mediterranei” (PASAP-Med) promosso dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in collaborazione con il Politecnico di Bari e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. La ricerca, condotta tra 2020 e 2024, ha avuto come obiettivo quello di indagare gli interventi di restauro eseguiti sui monumenti pubblici affacciati sull’area forense di Pompei in seguito al devastante terremoto che colpì la città vesuviana nel febbraio del 62 d.C. Tale evento, che suscitò grande clamore per l’intensità e l’estensione delle aree colpite, tanto da destare l’interesse in autori come Tacito e Seneca, rappresentò un punto di svolta decisivo nella storia di Pompei. Da questo momento, infatti, la città si trasformò in un immenso cantiere di ricostruzione esteso su scala urbana, in cui fervevano i lavori di restauro degli edifici andati distrutti in seguito alle scosse telluriche del 62 d.C. e a quelle che seguirono negli anni successivi. È con queste premesse che si è sviluppata la presente ricerca, focalizzata sull’analisi degli interventi di restauro e ricostruzione degli edifici pubblici del Foro: Edificio di Eumachia, cd. Tempio del Genius Augusti, cd. Santuario dei Lari Pubblici, Macellum, Santuario di Apollo, edifici municipali, cd. Comitium, portici e archi onorari.
Il restauro architettonico a Pompei I. Cantieri, tecniche e valenze ideologiche / Casa, Giacomo. - (2025), pp. 1-469.
Il restauro architettonico a Pompei I. Cantieri, tecniche e valenze ideologiche
Giacomo Casa
2025
Abstract
Questo volume costituisce l’esito del progetto di dottorato del sottoscritto, dal titolo “Il restauro architettonico antico a Pompei. Un approccio multidisciplinare”, svolto nell’ambito del corso di dottorato in “Patrimoni Archeologici, Storici, Architettonici, Paesaggistici Mediterranei” (PASAP-Med) promosso dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in collaborazione con il Politecnico di Bari e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. La ricerca, condotta tra 2020 e 2024, ha avuto come obiettivo quello di indagare gli interventi di restauro eseguiti sui monumenti pubblici affacciati sull’area forense di Pompei in seguito al devastante terremoto che colpì la città vesuviana nel febbraio del 62 d.C. Tale evento, che suscitò grande clamore per l’intensità e l’estensione delle aree colpite, tanto da destare l’interesse in autori come Tacito e Seneca, rappresentò un punto di svolta decisivo nella storia di Pompei. Da questo momento, infatti, la città si trasformò in un immenso cantiere di ricostruzione esteso su scala urbana, in cui fervevano i lavori di restauro degli edifici andati distrutti in seguito alle scosse telluriche del 62 d.C. e a quelle che seguirono negli anni successivi. È con queste premesse che si è sviluppata la presente ricerca, focalizzata sull’analisi degli interventi di restauro e ricostruzione degli edifici pubblici del Foro: Edificio di Eumachia, cd. Tempio del Genius Augusti, cd. Santuario dei Lari Pubblici, Macellum, Santuario di Apollo, edifici municipali, cd. Comitium, portici e archi onorari.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


