Il contributo mira ad approfondire la biografia "in movimento" di Emilio Servadio, costretto ad emigrare in India nel 1938 a seguito delle leggi razziali e si inserisce nel progetto di più ampio respiro: "Intellettuali in fuga dall’Italia fascista. Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici o razziali". Lungo questa direzione verrà analizzata la biografia dello studioso, l'esilio, il rientro in Italia e i suoi itinerari scientifici che lo videro partecipare ai principali congressi di psicoanalisi e di parapsicologia. La biografia di Emilio Servadio ci restituisce il profilo di uno studioso poliedrico, appassionato di musica, teatro, poesia, poeta lui stesso, vicino alle avanguardie, alla cultura orientale, allo yoga, al tantrismo e alla ricerca esoterica con una partecipazione attiva nelle Logge romane del Grande Oriente d’Italia. Servadio si interessò da principio all’ipnosi, si formò sulle opere di Freud e fece un’analisi didattica con Weiss, contribuendo a fondare e divulgare la psicoanalisi nel nostro paese anche durante il fascismo, quando fu osteggiata e criticata su più fronti culturali, scientifici e politici. Portò avanti studi originali sul controtransfert, sul ruolo dei conflitti pre-edipici e si occupò di sessuologia, liberando l’omosessualità dalla dimensione psicopatologica e anticipando per certi versi i movimenti femministi quando parlò dell’erotismo femminile in una cultura ancora patriarcale. Servadio fu anche un rigoroso studioso dei fenomeni che non trovavano una spiegazione razionale. Fenomeni cosiddetti paranormali che sfuggivano alla coscienza e che potevano essere studiati all’università con metodi sperimentali. Nella sua vasta produzione scientifica e nella molteplicità dei suoi interessi, è possibile rintracciare un file rouge, vale a dire l’interesse costantemente rivolto allo studio della coscienza umana e alle sue modificazioni. Stati di coscienza eccezionali che approfondì e sperimentò attraverso l’ipnosi, i sogni, la trance, le pratiche yogiche e l’assunzione di LSD.
Emilio Servadio / Cicciola, Elisabetta. - (2025), pp. 1-25. [10.36253/978-88-5518-648-3].
Emilio Servadio
Cicciola
2025
Abstract
Il contributo mira ad approfondire la biografia "in movimento" di Emilio Servadio, costretto ad emigrare in India nel 1938 a seguito delle leggi razziali e si inserisce nel progetto di più ampio respiro: "Intellettuali in fuga dall’Italia fascista. Migranti, esuli e rifugiati per motivi politici o razziali". Lungo questa direzione verrà analizzata la biografia dello studioso, l'esilio, il rientro in Italia e i suoi itinerari scientifici che lo videro partecipare ai principali congressi di psicoanalisi e di parapsicologia. La biografia di Emilio Servadio ci restituisce il profilo di uno studioso poliedrico, appassionato di musica, teatro, poesia, poeta lui stesso, vicino alle avanguardie, alla cultura orientale, allo yoga, al tantrismo e alla ricerca esoterica con una partecipazione attiva nelle Logge romane del Grande Oriente d’Italia. Servadio si interessò da principio all’ipnosi, si formò sulle opere di Freud e fece un’analisi didattica con Weiss, contribuendo a fondare e divulgare la psicoanalisi nel nostro paese anche durante il fascismo, quando fu osteggiata e criticata su più fronti culturali, scientifici e politici. Portò avanti studi originali sul controtransfert, sul ruolo dei conflitti pre-edipici e si occupò di sessuologia, liberando l’omosessualità dalla dimensione psicopatologica e anticipando per certi versi i movimenti femministi quando parlò dell’erotismo femminile in una cultura ancora patriarcale. Servadio fu anche un rigoroso studioso dei fenomeni che non trovavano una spiegazione razionale. Fenomeni cosiddetti paranormali che sfuggivano alla coscienza e che potevano essere studiati all’università con metodi sperimentali. Nella sua vasta produzione scientifica e nella molteplicità dei suoi interessi, è possibile rintracciare un file rouge, vale a dire l’interesse costantemente rivolto allo studio della coscienza umana e alle sue modificazioni. Stati di coscienza eccezionali che approfondì e sperimentò attraverso l’ipnosi, i sogni, la trance, le pratiche yogiche e l’assunzione di LSD.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


