La sfida progettuale del Nuovo Auditorium dà vita alla necessità di interrogarsi sull’ambivalente ruolo che esso è chiamato ad assumere: da un lato in continuità con gli altri poli della Cittadella degli Studenti, dall’altro come landmark per la città di Bagheria. Un’analisi condotta a partire dalla storia dell’auditorium e dalla morfologia della città siciliana ha permesso di sviluppare due riflessioni fondamentali, poste come avvio del processo progettuale: Cosa dovrebbe rappresentare oggi un auditorium? E, inoltre, come dovrebbe relazionarsi la sua presenza con un contesto esistente così particolare, segnato da edifici storici dedicati alla musica e alla rappresentazione teatrale? La soluzione spaziale e figurativa non può, dunque, prescindere dal contesto in cui si inserisce, richiamando la tipologia architettonica del teatro, di cui la Sicilia è terra ricca. Dall’anfiteatro di Taormina a quello di Monte Jato, molti si trovano in posizione sommitale, come se dovessero servire non solo da palcoscenico per le rappresentazioni, ma anche come avamposti – culturali – della città. Raggiungerli equivale, quindi, a compiere un’esperienza ascensionale; più poeticamente, un’ascesa verso il cielo. L’idea dell’ascesa, intesa non solo in senso geografico ma anche nel valore politico che essa ha storicamente assunto, si traduce nella proposta progettuale di un suolo scolpito, sul quale poggia il volume stereometrico dell’arena all’aperto, l’unico a emergere dal pendio, mentre l’auditorium vero e proprio viene scavato all’interno della sezione del paesaggio.

Concorso di progettazione “Cittadella dello studente contrada S. Marina in Bagheria". Terzo posto. Progetto per un nuovo auditorium a Palermo / Ricciardi, Claudia; Tanzilli, Marco. - (2024).

Concorso di progettazione “Cittadella dello studente contrada S. Marina in Bagheria". Terzo posto. Progetto per un nuovo auditorium a Palermo.

Claudia Ricciardi
;
2024

Abstract

La sfida progettuale del Nuovo Auditorium dà vita alla necessità di interrogarsi sull’ambivalente ruolo che esso è chiamato ad assumere: da un lato in continuità con gli altri poli della Cittadella degli Studenti, dall’altro come landmark per la città di Bagheria. Un’analisi condotta a partire dalla storia dell’auditorium e dalla morfologia della città siciliana ha permesso di sviluppare due riflessioni fondamentali, poste come avvio del processo progettuale: Cosa dovrebbe rappresentare oggi un auditorium? E, inoltre, come dovrebbe relazionarsi la sua presenza con un contesto esistente così particolare, segnato da edifici storici dedicati alla musica e alla rappresentazione teatrale? La soluzione spaziale e figurativa non può, dunque, prescindere dal contesto in cui si inserisce, richiamando la tipologia architettonica del teatro, di cui la Sicilia è terra ricca. Dall’anfiteatro di Taormina a quello di Monte Jato, molti si trovano in posizione sommitale, come se dovessero servire non solo da palcoscenico per le rappresentazioni, ma anche come avamposti – culturali – della città. Raggiungerli equivale, quindi, a compiere un’esperienza ascensionale; più poeticamente, un’ascesa verso il cielo. L’idea dell’ascesa, intesa non solo in senso geografico ma anche nel valore politico che essa ha storicamente assunto, si traduce nella proposta progettuale di un suolo scolpito, sul quale poggia il volume stereometrico dell’arena all’aperto, l’unico a emergere dal pendio, mentre l’auditorium vero e proprio viene scavato all’interno della sezione del paesaggio.
2024
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1740144
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