L’idea progettuale nasce dal desiderio di proporre non un semplice complesso scolastico, bensì un vero e proprio polo educativo attivo, in grado di inserirsi organicamente nel contesto urbano della città di Bagheria, a Palermo. Il nuovo liceo, quindi, non dovrebbe funzionare unicamente in modo autonomo, ma essere concepito come parte integrante dell’esistente, andando a “completare” il sistema interno della Cittadella degli Studenti. Per questo motivo, il progetto propone un “paesaggio sociale”, ricavato dallo spazio tra i volumi esistenti e dedicato all’incontro tra gli studenti. Di conseguenza, il piano terra del nuovo complesso è stato concepito come estremamente poroso, in grado di garantire passaggi e connessioni sia orizzontali che verticali tra le diverse quote e funzioni. Il suolo si presenta come una superficie viva, capace di accogliere molteplici spazi e attività, attraverso pieghe e scavi. È proprio in questa parte del progetto che si concentrano le funzioni pubbliche, ovvero quelle che, per loro natura, permettono anche un uso extrascolastico. L’intento è quello di definire un luogo ampiamente fruibile – una vera e propria agorà. Il nuovo sistema è completato da un volume stereometrico regolare che accoglie tutte le attività didattiche – una sorta di “chiave di volta” educativa, sospesa in equilibrio tra la vocazione naturale del suolo e l’intenzione antropica dei nuovi spazi scolastici.
Concorso di progettazione “Cittadella dello studente c.da Santa Marina in Bagheria". Secondo posto. Progetto per una nuova scuola superiore a Palermo / Ricciardi, Claudia; Tanzilli, Marco. - (2023).
Concorso di progettazione “Cittadella dello studente c.da Santa Marina in Bagheria". Secondo posto. Progetto per una nuova scuola superiore a Palermo.
Claudia Ricciardi
;
2023
Abstract
L’idea progettuale nasce dal desiderio di proporre non un semplice complesso scolastico, bensì un vero e proprio polo educativo attivo, in grado di inserirsi organicamente nel contesto urbano della città di Bagheria, a Palermo. Il nuovo liceo, quindi, non dovrebbe funzionare unicamente in modo autonomo, ma essere concepito come parte integrante dell’esistente, andando a “completare” il sistema interno della Cittadella degli Studenti. Per questo motivo, il progetto propone un “paesaggio sociale”, ricavato dallo spazio tra i volumi esistenti e dedicato all’incontro tra gli studenti. Di conseguenza, il piano terra del nuovo complesso è stato concepito come estremamente poroso, in grado di garantire passaggi e connessioni sia orizzontali che verticali tra le diverse quote e funzioni. Il suolo si presenta come una superficie viva, capace di accogliere molteplici spazi e attività, attraverso pieghe e scavi. È proprio in questa parte del progetto che si concentrano le funzioni pubbliche, ovvero quelle che, per loro natura, permettono anche un uso extrascolastico. L’intento è quello di definire un luogo ampiamente fruibile – una vera e propria agorà. Il nuovo sistema è completato da un volume stereometrico regolare che accoglie tutte le attività didattiche – una sorta di “chiave di volta” educativa, sospesa in equilibrio tra la vocazione naturale del suolo e l’intenzione antropica dei nuovi spazi scolastici.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


