La proposta per la nuova scuola "Marco Tabarrini" a Pomarance è nata nell’ambito del progetto nazionale italiano Scuola Futura – La Scuola per l’Italia di Domani, con l’obiettivo di offrire edifici scolastici moderni e adeguati alle comunità locali in tutto il Paese. La nuova scuola è concepita come uno spazio cerniera tra il paesaggio naturale e quello antropizzato, che si intrecciano nel definire il carattere del borgo toscano di Pomarance, valorizzando la stessa topografia del lotto e articolando gli spazi dell’edificio. In questo senso, il piano terra, oltre a costituire l’ingresso principale, instaura un rapporto diretto con la piazza urbana antistante, uno spazio minerale e antropico rivolto verso il paese e la sua comunità. Tutte le attività a vocazione collettiva si trovano a questo livello e sono accessibili anche al di fuori dell’orario scolastico, se necessario. Il secondo livello ospita invece gli spazi specificamente dedicati alla didattica, collegati anche al giardino della scuola, situato a un livello più alto rispetto alla piazza pubblica. In entrambi i casi, il nuovo complesso scolastico si configura come un luogo in cui il rapporto tra interno ed esterno è imprescindibile per risolvere un’architettura posta al confine tra natura e città.
Concorso di progettazione “Scuola Futura”. Terzo posto. Realizzazione del nuovo istituto comprensivo "Marco Tabarrini" mediante sostituzione edilizia a Pomarance / Ricciardi, Claudia; Tanzilli, Marco. - (2023).
Concorso di progettazione “Scuola Futura”. Terzo posto. Realizzazione del nuovo istituto comprensivo "Marco Tabarrini" mediante sostituzione edilizia a Pomarance.
Claudia Ricciardi
;
2023
Abstract
La proposta per la nuova scuola "Marco Tabarrini" a Pomarance è nata nell’ambito del progetto nazionale italiano Scuola Futura – La Scuola per l’Italia di Domani, con l’obiettivo di offrire edifici scolastici moderni e adeguati alle comunità locali in tutto il Paese. La nuova scuola è concepita come uno spazio cerniera tra il paesaggio naturale e quello antropizzato, che si intrecciano nel definire il carattere del borgo toscano di Pomarance, valorizzando la stessa topografia del lotto e articolando gli spazi dell’edificio. In questo senso, il piano terra, oltre a costituire l’ingresso principale, instaura un rapporto diretto con la piazza urbana antistante, uno spazio minerale e antropico rivolto verso il paese e la sua comunità. Tutte le attività a vocazione collettiva si trovano a questo livello e sono accessibili anche al di fuori dell’orario scolastico, se necessario. Il secondo livello ospita invece gli spazi specificamente dedicati alla didattica, collegati anche al giardino della scuola, situato a un livello più alto rispetto alla piazza pubblica. In entrambi i casi, il nuovo complesso scolastico si configura come un luogo in cui il rapporto tra interno ed esterno è imprescindibile per risolvere un’architettura posta al confine tra natura e città.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


