Lo studio analitico dell’edificio termale noto come Dépendance, dislocato nell’estremità meridionale della Villa dei Sette Bassi a Roma, in prossimità della via Latina, ha consentito una chiara definizione delle fasi di utilizzo, caratterizzate dalla trasformazione funzionale del complesso, tra il III ed il V-VI sec. d.C., da struttura balneare a luogo di culto cristiano. L’impianto, impostato su strutture preesistenti, è collocabile nel corso della seconda metà del II sec. d.C., ma conseguì la sua configurazione definitiva a seguito di modifiche che, in tre fasi successive ben determinabili, alterarono progressivamente il progetto iniziale sia nell’estensione sia negli assetti distributivi interni. Dopo una fase di abbandono, presumibilmente causata da dissesti strutturali, la costruzione venne risanata e convertita in un luogo di culto cristiano occupato da un sistema di sepolture organizzato in spazi precipui. I resti di pitture e di rivestimenti marmorei, specificamente predisposti per l’utilizzo degli spazi in questa nuova chiave, uniti ad una peculiare riorganizzazione dei percorsi, rivelano la notevole capacità di rielaborare vantaggiosamente articolate strutture architettoniche per nuovi scopi attraverso una revisione progettuale calibrata, benché di limitato impegno economico. Il risultato apre prospettive inedite alla ricerca sui processi di cristianizzazione in questo importante settore suburbano di Roma nell’alto medioevo.
Dall’edificio termale all’edificio di culto: modalità di trasformazione delle terme note come Dépendance nella Villa dei Sette Bassi a Roma / Maria Amici, Carla; Ten, Alessandra. - (2025), pp. 185-202.
Dall’edificio termale all’edificio di culto: modalità di trasformazione delle terme note come Dépendance nella Villa dei Sette Bassi a Roma
Alessandra Ten
2025
Abstract
Lo studio analitico dell’edificio termale noto come Dépendance, dislocato nell’estremità meridionale della Villa dei Sette Bassi a Roma, in prossimità della via Latina, ha consentito una chiara definizione delle fasi di utilizzo, caratterizzate dalla trasformazione funzionale del complesso, tra il III ed il V-VI sec. d.C., da struttura balneare a luogo di culto cristiano. L’impianto, impostato su strutture preesistenti, è collocabile nel corso della seconda metà del II sec. d.C., ma conseguì la sua configurazione definitiva a seguito di modifiche che, in tre fasi successive ben determinabili, alterarono progressivamente il progetto iniziale sia nell’estensione sia negli assetti distributivi interni. Dopo una fase di abbandono, presumibilmente causata da dissesti strutturali, la costruzione venne risanata e convertita in un luogo di culto cristiano occupato da un sistema di sepolture organizzato in spazi precipui. I resti di pitture e di rivestimenti marmorei, specificamente predisposti per l’utilizzo degli spazi in questa nuova chiave, uniti ad una peculiare riorganizzazione dei percorsi, rivelano la notevole capacità di rielaborare vantaggiosamente articolate strutture architettoniche per nuovi scopi attraverso una revisione progettuale calibrata, benché di limitato impegno economico. Il risultato apre prospettive inedite alla ricerca sui processi di cristianizzazione in questo importante settore suburbano di Roma nell’alto medioevo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


