Dopo la conquista del regno nabateo, il Levante Meridionale conobbe una necessaria riorganizzazione. I Romani incrementarono l’uso delle strade, al fine di sviluppare le infrastrutture difensive e logistiche del territorio, rafforzando i collegamenti tra la frontiera desertica e i siti posti sulla costa. Una delle prime infrastrutture costruite fu in effetti la Via Nova Traiana, progettata per collegare i siti principali della nuova Provincia Arabia, dato che andava dal porto di Aila a Bosra, passando per Petra. Tuttavia, nel corso del III secolo, in quest’area si verificarono diversi sconvolgimenti politici e una grande instabilità, soprattutto a causa dell’emergere del regno sasanide in Persia. La regione conobbe importanti riforme militari e amministrative sotto il regno di Diocleziano, destinate a modificarne l’assetto sociale ed economico per i secoli successivi. In effetti, l’intera frontiera orientale venne ristrutturata. Di conseguenza, fu costruita una rete di strade e roccaforti dal Mar Rosso e dal Mediterraneo fino all’Eufrate e al Golfo Persico, coinvolgendo anche i nomadi dell’Arabia settentrionale. Reclutando queste tribù come forze ausiliarie, i Romani utilizzarono efficacemente la loro conoscenza del territorio e stabilirono preziose alleanze che contribuirono a mantenere la pace e l’ordine. Questo periodo di trasformazione pose le basi per i successivi sviluppi in età tardo antica, poiché la frontiera fortificata e la rete di trasporti potenziata continuarono a essere elementi vitali del quadro strategico ed economico della regione. L’obiettivo principale è fornire un’analisi approfondita della politica imperiale romana in Arabia, esplorandone le dimensioni strategiche, economiche e socio-politiche, cercando di superare la visione del limes come pura struttura difensiva.
Moving Eastwards. Roman imperial policy on the Limes Arabicus / Cimadomo, Paolo. - (2025), pp. 293-310. - COMMUNITAS.
Moving Eastwards. Roman imperial policy on the Limes Arabicus
Paolo Cimadomo
2025
Abstract
Dopo la conquista del regno nabateo, il Levante Meridionale conobbe una necessaria riorganizzazione. I Romani incrementarono l’uso delle strade, al fine di sviluppare le infrastrutture difensive e logistiche del territorio, rafforzando i collegamenti tra la frontiera desertica e i siti posti sulla costa. Una delle prime infrastrutture costruite fu in effetti la Via Nova Traiana, progettata per collegare i siti principali della nuova Provincia Arabia, dato che andava dal porto di Aila a Bosra, passando per Petra. Tuttavia, nel corso del III secolo, in quest’area si verificarono diversi sconvolgimenti politici e una grande instabilità, soprattutto a causa dell’emergere del regno sasanide in Persia. La regione conobbe importanti riforme militari e amministrative sotto il regno di Diocleziano, destinate a modificarne l’assetto sociale ed economico per i secoli successivi. In effetti, l’intera frontiera orientale venne ristrutturata. Di conseguenza, fu costruita una rete di strade e roccaforti dal Mar Rosso e dal Mediterraneo fino all’Eufrate e al Golfo Persico, coinvolgendo anche i nomadi dell’Arabia settentrionale. Reclutando queste tribù come forze ausiliarie, i Romani utilizzarono efficacemente la loro conoscenza del territorio e stabilirono preziose alleanze che contribuirono a mantenere la pace e l’ordine. Questo periodo di trasformazione pose le basi per i successivi sviluppi in età tardo antica, poiché la frontiera fortificata e la rete di trasporti potenziata continuarono a essere elementi vitali del quadro strategico ed economico della regione. L’obiettivo principale è fornire un’analisi approfondita della politica imperiale romana in Arabia, esplorandone le dimensioni strategiche, economiche e socio-politiche, cercando di superare la visione del limes come pura struttura difensiva.| File | Dimensione | Formato | |
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