Il quaderno raccoglie i lavori progettuali di 43 gruppi afferenti a sedi universitarie diverse, nell’ambito della call for project bandita a Napoli a maggio 2024. Il tema del bordo superiore del sistema urbano Mostra d’Oltremare, a partire dai frammenti archeologici di via Terracina, ha consentito di ampliare il filone di ricerca sull’archeologia urbana. Il progetto affronta l'isolamento e la frammentazione urbana dell'area di Napoli tra la Mostra d'Oltremare e Via Terracina. Il contesto è un mosaico di ambiti disconnessi – inclusa la Mostra stessa, spesso un "arcipelago di oggetti muti" – e la Via Terracina si presenta come un asse marginale, privo di identità e dominato dall'uso automobilistico, nonostante la vicinanza a importanti centralità urbane (Stadio, Politecnico). La strategia persegue la creazione di uno lungo Via Terracina, capace di agganciare e mettere in rete le differenti polarità e le emergenze archeologiche. L'obiettivo è superare il limite fisico del muro di recinzione della Mostra, penetrandone gli spazi e risalendo fino alla futura fermata metropolitana “Terracina”. Intitolato “moderno in gioco”, il progetto mira a far "rimettere in gioco" l'architettura monumentale della Mostra in chiave "postmoderna". I temi principali sono le “quinte sceniche” che scompongono il bordo nord in una sequenza di scenari dinamici, e l’architettura incrementale del nuovo Hotel. L'Hotel, concepito come una "macchina da festa" flessibile e modulabile ("hardware" monumentale con "cellule" implementabili), funge da catalizzatore. L'allargamento della sede stradale, un nuovo ingresso e la colonizzazione delle aree di scarto trasformano Via Terracina in un luogo dello stare e in una vera e propria infrastruttura urbana continua, che recupera storia e identità, offrendo affacci e connessioni verso l'interno della Mostra e le archeologie.
Il moderno in gioco / Scala, Paola; De Martino, Gianluigi; Saitto, Viviana; Santangelo, Mariarosaria; Terracciano, Anna; Casalbordino, Francesco; Fierro, Maria; Galterisi, Mario; Guadagno, Stefano; Nocerino, Teresa; Pota, Grazia; Cristalli, Fabiola. - (2024).
Il moderno in gioco
Stefano Guadagno;
2024
Abstract
Il quaderno raccoglie i lavori progettuali di 43 gruppi afferenti a sedi universitarie diverse, nell’ambito della call for project bandita a Napoli a maggio 2024. Il tema del bordo superiore del sistema urbano Mostra d’Oltremare, a partire dai frammenti archeologici di via Terracina, ha consentito di ampliare il filone di ricerca sull’archeologia urbana. Il progetto affronta l'isolamento e la frammentazione urbana dell'area di Napoli tra la Mostra d'Oltremare e Via Terracina. Il contesto è un mosaico di ambiti disconnessi – inclusa la Mostra stessa, spesso un "arcipelago di oggetti muti" – e la Via Terracina si presenta come un asse marginale, privo di identità e dominato dall'uso automobilistico, nonostante la vicinanza a importanti centralità urbane (Stadio, Politecnico). La strategia persegue la creazione di uno lungo Via Terracina, capace di agganciare e mettere in rete le differenti polarità e le emergenze archeologiche. L'obiettivo è superare il limite fisico del muro di recinzione della Mostra, penetrandone gli spazi e risalendo fino alla futura fermata metropolitana “Terracina”. Intitolato “moderno in gioco”, il progetto mira a far "rimettere in gioco" l'architettura monumentale della Mostra in chiave "postmoderna". I temi principali sono le “quinte sceniche” che scompongono il bordo nord in una sequenza di scenari dinamici, e l’architettura incrementale del nuovo Hotel. L'Hotel, concepito come una "macchina da festa" flessibile e modulabile ("hardware" monumentale con "cellule" implementabili), funge da catalizzatore. L'allargamento della sede stradale, un nuovo ingresso e la colonizzazione delle aree di scarto trasformano Via Terracina in un luogo dello stare e in una vera e propria infrastruttura urbana continua, che recupera storia e identità, offrendo affacci e connessioni verso l'interno della Mostra e le archeologie.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


