Nel saggio si analizzano le contraddizioni tra l’opera svolta dal Museo d’Istruzione e di Educazione nell’ambito del processo di costruzione e am-modernamento del sistema scolastico dell’Italia unificata e la “reale” politi-ca scolastica dell’Italia liberale, finalizzata alla creazione di un sistema sco-lastico prevalentemente orientato alla costruzione di un’identità nazionale improntata al sistema assiologico, conformistico-conservatore della classe dirigente liberale. L’originaria “fisionomia debole” dell’istituto museale, a cui si sommeranno le varie amputazioni che esso subirà nel corso degli anni, configurano la sua opera come un lavoro di impollinazione pedagogica, scientifica e cultu-rale. Il Museo d’Istruzione e di Educazione si configura, in altri termini, come un museo intrinsecamente “pedagogico”, non solo e non tanto per “tipologia museale” o per ambito di intervento, quanto e soprattutto per le sue modalità operative, nella triplice prospettiva: a) del miglioramento – tra quantità e qualità – della didattica, del sapere pedagogico e della cultu-ra materiale della scuola; b) della formazione di una identità nazionale delle nuove generazioni di matrice laica, fondata sulla scienza; c) di una reale trasformazione del sistema scolastico e della formazione magistrale, con evidenti finalità di tipo democratico-emancipativo.
Come un’ape... di scuola in scuola. Il contributo del Museo d’Istruzione e di Educazione al processo di costruzione e ammodernamento del sistema scolastico nei Mezzogiorni d’Italia durante i primi decenni postunitari / Sanzo, A.. - (2024), pp. 159-173.
Come un’ape... di scuola in scuola. Il contributo del Museo d’Istruzione e di Educazione al processo di costruzione e ammodernamento del sistema scolastico nei Mezzogiorni d’Italia durante i primi decenni postunitari
A. sanzo
2024
Abstract
Nel saggio si analizzano le contraddizioni tra l’opera svolta dal Museo d’Istruzione e di Educazione nell’ambito del processo di costruzione e am-modernamento del sistema scolastico dell’Italia unificata e la “reale” politi-ca scolastica dell’Italia liberale, finalizzata alla creazione di un sistema sco-lastico prevalentemente orientato alla costruzione di un’identità nazionale improntata al sistema assiologico, conformistico-conservatore della classe dirigente liberale. L’originaria “fisionomia debole” dell’istituto museale, a cui si sommeranno le varie amputazioni che esso subirà nel corso degli anni, configurano la sua opera come un lavoro di impollinazione pedagogica, scientifica e cultu-rale. Il Museo d’Istruzione e di Educazione si configura, in altri termini, come un museo intrinsecamente “pedagogico”, non solo e non tanto per “tipologia museale” o per ambito di intervento, quanto e soprattutto per le sue modalità operative, nella triplice prospettiva: a) del miglioramento – tra quantità e qualità – della didattica, del sapere pedagogico e della cultu-ra materiale della scuola; b) della formazione di una identità nazionale delle nuove generazioni di matrice laica, fondata sulla scienza; c) di una reale trasformazione del sistema scolastico e della formazione magistrale, con evidenti finalità di tipo democratico-emancipativo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


