La valutazione della solidità finanziaria di un’impresa deve tener conto della supply chain in cui l’impresa opera (Caniato e Gelsomino, 2015). La supply chain cui un’impresa appartiene è un “asset” che deve essere analizzato, compreso e valorizzato, ma soprattutto gestito per poter esprimere tutto il potenziale sinergico tra le due discipline del supply chain management – SCM e della finanza (Massaroni et al., 2019; Cozzolino et al., 2023; Cozzolino, 2023). Infatti, se ben studiata, la supply chain può dare delle informazioni uniche ed esclusive per la valutazione dello stato di salute economico-finanziario delle imprese che la compongono (Caniato e Gelsomino, 2015). Tradizionalmente gli studi e la prassi prevalenti si sono concentrarti sugli aspetti finanziari nell’ambito della finanza oppure prevalentemente sui processi fisici ed informativi nel supply chain management, considerando poco o nulla quelli finanziari. È spesso ancora mancante nella prassi aziendale un reale anello di congiunzione tra le misure di prestazione fisico-logistica e quelle di natura finanziaria, ma attraverso un’integrazione della prospettiva finanziaria con quella relativa alle prestazioni dei processi fisico-logistici della supply chain è possibile acquisire una visione unificata e sistemica dell’impatto finanziario legato alle decisioni prese in ambito fisico-logistico, e viceversa, insieme all’abilità di misurare e gestire il rischio, i benefici, le opportunità e le performance non solo per funzioni interne, ma anche attraverso l’intero “ecosistema” del business in cui opera l’impresa (Cavalieri e Pinto, 2015). Così facendo viene considerato un approccio “sistemico” che valorizzi la molteplicità di risorse, abilità e competenze che non sono disponibili a livello di singola organizzazione (Barile et al., 2016). Le difficoltà finanziarie, che hanno vissuto le aziende in questi ultimi anni, infatti, hanno enfatizzato la necessità di affrontare le problematiche emergenti con una maggiore attenzione alla unitaria visione dei flussi fisici, informativi e finanziari dell’impresa e della sua supply chain. Associare gli studi di supply chain management con quelli di finanza è possibile, ad esempio, nell’ambito degli studi di Supply Chain Finance – SCF, che propongono soluzioni inter-organizzative per la gestione del capitale circolante di filiera, e anche per una migliore gestione del rischio e per una maggiore resilienza, valorizzando il ruolo che ciascun attore economico ricopre all’interno della supply chain in cui opera e le sue relazioni con gli altri attori della filiera (Massaroni et al., 2019; Caniato et al., 2019; Moretto et al., 2019; Bals, 2019; Perego et al., 2018; Gelsomino et al., 2016). Il SCF permette, quindi, di considerare sinergicamente importanti elementi finanziari e fisico-logistici, oltre che informativi; ciò consente di cogliere e gestire in modo sistemico, e non solo puntuale, le dinamiche evolutive delle imprese nelle proprie filiere. In particolare, questa prospettiva, con la crescente attenzione alla sostenibilità – economica, sociale e ambientale – delle imprese e delle loro catene di approvvigionamento, si allarga integrando anche al suo interno i criteri ESG – environmental, social and governance – e viene formalizzata in letteratura con l’espressione Sustainable Supply Chain Finance – SSCF. La SSCF consente di bilanciare le tre dimensioni della “triple bottom line – TBL”, ovvero ambientale, sociale ed economica, generando vantaggi sia per i fornitori di SCF che per i partner della catena di approvvigionamento, incentivando pratiche più sostenibili (Tseng et al., 2018). Oltre agli approfondimenti specifici effettuati negli studi di SCF e SSCF che presentano alcune proposte di soluzioni, è importante evidenziare come, più in generale, supply chain management, finanza e sostenibilità possano essere studiate insieme per cercare di risolvere problematiche non solo di capitale circolante di filiera, ma anche di accesso ai finanziamenti per gli investimenti sostenibili.

Supply chain management e finanza per la valorizzazione del potenziale sinergico delle relazioni di filiera verso la sostenibilità / Cozzolino, Alessandra; Mure', Pina. - (2024), pp. 27-43.

Supply chain management e finanza per la valorizzazione del potenziale sinergico delle relazioni di filiera verso la sostenibilità

Alessandra Cozzolino;Pina Mure'
2024

Abstract

La valutazione della solidità finanziaria di un’impresa deve tener conto della supply chain in cui l’impresa opera (Caniato e Gelsomino, 2015). La supply chain cui un’impresa appartiene è un “asset” che deve essere analizzato, compreso e valorizzato, ma soprattutto gestito per poter esprimere tutto il potenziale sinergico tra le due discipline del supply chain management – SCM e della finanza (Massaroni et al., 2019; Cozzolino et al., 2023; Cozzolino, 2023). Infatti, se ben studiata, la supply chain può dare delle informazioni uniche ed esclusive per la valutazione dello stato di salute economico-finanziario delle imprese che la compongono (Caniato e Gelsomino, 2015). Tradizionalmente gli studi e la prassi prevalenti si sono concentrarti sugli aspetti finanziari nell’ambito della finanza oppure prevalentemente sui processi fisici ed informativi nel supply chain management, considerando poco o nulla quelli finanziari. È spesso ancora mancante nella prassi aziendale un reale anello di congiunzione tra le misure di prestazione fisico-logistica e quelle di natura finanziaria, ma attraverso un’integrazione della prospettiva finanziaria con quella relativa alle prestazioni dei processi fisico-logistici della supply chain è possibile acquisire una visione unificata e sistemica dell’impatto finanziario legato alle decisioni prese in ambito fisico-logistico, e viceversa, insieme all’abilità di misurare e gestire il rischio, i benefici, le opportunità e le performance non solo per funzioni interne, ma anche attraverso l’intero “ecosistema” del business in cui opera l’impresa (Cavalieri e Pinto, 2015). Così facendo viene considerato un approccio “sistemico” che valorizzi la molteplicità di risorse, abilità e competenze che non sono disponibili a livello di singola organizzazione (Barile et al., 2016). Le difficoltà finanziarie, che hanno vissuto le aziende in questi ultimi anni, infatti, hanno enfatizzato la necessità di affrontare le problematiche emergenti con una maggiore attenzione alla unitaria visione dei flussi fisici, informativi e finanziari dell’impresa e della sua supply chain. Associare gli studi di supply chain management con quelli di finanza è possibile, ad esempio, nell’ambito degli studi di Supply Chain Finance – SCF, che propongono soluzioni inter-organizzative per la gestione del capitale circolante di filiera, e anche per una migliore gestione del rischio e per una maggiore resilienza, valorizzando il ruolo che ciascun attore economico ricopre all’interno della supply chain in cui opera e le sue relazioni con gli altri attori della filiera (Massaroni et al., 2019; Caniato et al., 2019; Moretto et al., 2019; Bals, 2019; Perego et al., 2018; Gelsomino et al., 2016). Il SCF permette, quindi, di considerare sinergicamente importanti elementi finanziari e fisico-logistici, oltre che informativi; ciò consente di cogliere e gestire in modo sistemico, e non solo puntuale, le dinamiche evolutive delle imprese nelle proprie filiere. In particolare, questa prospettiva, con la crescente attenzione alla sostenibilità – economica, sociale e ambientale – delle imprese e delle loro catene di approvvigionamento, si allarga integrando anche al suo interno i criteri ESG – environmental, social and governance – e viene formalizzata in letteratura con l’espressione Sustainable Supply Chain Finance – SSCF. La SSCF consente di bilanciare le tre dimensioni della “triple bottom line – TBL”, ovvero ambientale, sociale ed economica, generando vantaggi sia per i fornitori di SCF che per i partner della catena di approvvigionamento, incentivando pratiche più sostenibili (Tseng et al., 2018). Oltre agli approfondimenti specifici effettuati negli studi di SCF e SSCF che presentano alcune proposte di soluzioni, è importante evidenziare come, più in generale, supply chain management, finanza e sostenibilità possano essere studiate insieme per cercare di risolvere problematiche non solo di capitale circolante di filiera, ma anche di accesso ai finanziamenti per gli investimenti sostenibili.
2024
Supply chain finance per una sostenibilità di filiera. Idee ed esperienze in ottica di supply chain management
9788813388485
Finanza; supply chain management; sostenibilità; filiera; piccole e medie imprese PMI
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Supply chain management e finanza per la valorizzazione del potenziale sinergico delle relazioni di filiera verso la sostenibilità / Cozzolino, Alessandra; Mure', Pina. - (2024), pp. 27-43.
File allegati a questo prodotto
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1734684
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact