Lo studio analizza la presenza e l'operato dei fraticelli spirituali nella Sicilia del XIV secolo, collocandoli nel più ampio contesto delle tensioni tra autorità religiosa e potere politico. Attraverso l’analisi di fonti documentarie e della letteratura storiografica, il contributo ricostruisce le vicende dei frati "de paupere vita", perseguitati dalla Chiesa romana e dichiarati eretici, ma sostenuti dal re Federico III di Sicilia. Lungi dall’essere un fenomeno isolato, la protezione concessa ai fraticelli si inserisce in una più ampia strategia politica, in cui il vocabolario della povertà francescana diviene uno strumento di legittimazione del potere regio. Lo studio evidenzia come il sostegno ai dissidenti francescani abbia contribuito alla ridefinizione delle dinamiche sociali e istituzionali del regno, anticipando modelli di mediazione politica e religiosa che troveranno una nuova declinazione nel Quattrocento con figure come Matteo di Agrigento. La ricerca mette in luce il ruolo dei fraticelli non solo come elementi di dissenso, ma come attori di un più complesso processo di riorganizzazione del tessuto politico ed economico della Sicilia medievale.
Fraticelli spirituali nella Sicilia del XIV secolo tra eresia e dissidenza / Mursia, Antonio. - (2025), pp. 199-208. - WUNDERKAMMER. CALEIDOSCOPI.
Fraticelli spirituali nella Sicilia del XIV secolo tra eresia e dissidenza
Antonio Mursia
2025
Abstract
Lo studio analizza la presenza e l'operato dei fraticelli spirituali nella Sicilia del XIV secolo, collocandoli nel più ampio contesto delle tensioni tra autorità religiosa e potere politico. Attraverso l’analisi di fonti documentarie e della letteratura storiografica, il contributo ricostruisce le vicende dei frati "de paupere vita", perseguitati dalla Chiesa romana e dichiarati eretici, ma sostenuti dal re Federico III di Sicilia. Lungi dall’essere un fenomeno isolato, la protezione concessa ai fraticelli si inserisce in una più ampia strategia politica, in cui il vocabolario della povertà francescana diviene uno strumento di legittimazione del potere regio. Lo studio evidenzia come il sostegno ai dissidenti francescani abbia contribuito alla ridefinizione delle dinamiche sociali e istituzionali del regno, anticipando modelli di mediazione politica e religiosa che troveranno una nuova declinazione nel Quattrocento con figure come Matteo di Agrigento. La ricerca mette in luce il ruolo dei fraticelli non solo come elementi di dissenso, ma come attori di un più complesso processo di riorganizzazione del tessuto politico ed economico della Sicilia medievale.| File | Dimensione | Formato | |
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