Il ruolo delle donne in Afghanistan ha sempre rappresentato una sfida cruciale per il sistema politico del Paese e, più in generale, per la società afghana. Tale affermazione appare valevole in riferimento tanto al primo regime dei Taliban (1996-2001), quanto a quello successivo (dal 2021). Senza dubbio, la storia contemporanea dell’Afghanistan, soprattutto nel corso dei diversi conflitti e con il cambio di regime a partire dalla metà del Novecento (ad esempio durante la guerra civile del 1992-1995, o in segui-to all’avvento al potere del regime dei Taliban nel 1996), non ha incorag-giato le donne afghane verso un processo pacifico di integrazione. Tale peculiarità non sarebbe cambiata con il nuovo governo di Hamid Karzai (Ḥāmid Karzay, n. 1957, gov. 2002-2014), nonostante la presenza e il supporto della comunità internazionale. Proprio il grado di emancipazione femminile, in realtà, potrà dimostrare quanto siano stati efficaci quei programmi sociali, educativi e politici im-plementati negli scorsi anni, nelle regioni libere dal controllo dei Taliban, per contribuire al miglioramento delle condizioni delle donne e delle mino-ri afghane. In questo senso, possiamo considerare la condizione delle donne afghane un barometro per le organizzazioni umanitarie internaziona-li, utile a misurare il cambiamento sociale e politico promosso dalla coope-razione internazionale. Si segnala, tuttavia, che tali iniziative hanno riportato con fatica risultati positivi, e a valle di un processo molto lento, soprattutto nelle zone rurali (che costituiscono gran parte dell’Afghanistan). Dopo la caduta del regime talebano e l’apertura dell’Afghanistan alle organizzazioni internazionali, nel 2001, diverse strategie sono state appli-cate nel Paese per migliorare la condizione delle donne. Questi piani si so-no concentrati sulla promozione di valori quali l’eguaglianza di genere, il riconoscimento dei diritti fondamentali, l’emancipazione attiva alla politica, l’istruzione, e lo sviluppo in ambito lavorativo. Sebbene siano stati com-piuti progressi in alcuni centri urbani, l’85% delle donne afghane che vi-vono nelle zone rurali ha beneficiato poco o per niente di questi interventi . Ciononostante, il ruolo delle donne è diventato fondamentale per delineare gli ideali che definiscono l’identità nazionale all’interno del progetto di co-struzione della nazione, la cosiddetta Nation-building. Questo capitolo mira ad analizzare e spiegare il ruolo delle donne nella sfera sociale e politica dell’Afghanistan, dall’inizio del XXI secolo al ri-torno dei Taliban dell’agosto 2021, all’interno di una società con una forte struttura patriarcale, che ha costituito un fattore limitante per costruire il ruolo dell’identità femminile nella società afghana.
Emancipazione e ruolo socio-politico delle donne in Afghanistan (2001-2021) / Zakeri, Shirin. - (2023).
Emancipazione e ruolo socio-politico delle donne in Afghanistan (2001-2021)
shirin zakeri
2023
Abstract
Il ruolo delle donne in Afghanistan ha sempre rappresentato una sfida cruciale per il sistema politico del Paese e, più in generale, per la società afghana. Tale affermazione appare valevole in riferimento tanto al primo regime dei Taliban (1996-2001), quanto a quello successivo (dal 2021). Senza dubbio, la storia contemporanea dell’Afghanistan, soprattutto nel corso dei diversi conflitti e con il cambio di regime a partire dalla metà del Novecento (ad esempio durante la guerra civile del 1992-1995, o in segui-to all’avvento al potere del regime dei Taliban nel 1996), non ha incorag-giato le donne afghane verso un processo pacifico di integrazione. Tale peculiarità non sarebbe cambiata con il nuovo governo di Hamid Karzai (Ḥāmid Karzay, n. 1957, gov. 2002-2014), nonostante la presenza e il supporto della comunità internazionale. Proprio il grado di emancipazione femminile, in realtà, potrà dimostrare quanto siano stati efficaci quei programmi sociali, educativi e politici im-plementati negli scorsi anni, nelle regioni libere dal controllo dei Taliban, per contribuire al miglioramento delle condizioni delle donne e delle mino-ri afghane. In questo senso, possiamo considerare la condizione delle donne afghane un barometro per le organizzazioni umanitarie internaziona-li, utile a misurare il cambiamento sociale e politico promosso dalla coope-razione internazionale. Si segnala, tuttavia, che tali iniziative hanno riportato con fatica risultati positivi, e a valle di un processo molto lento, soprattutto nelle zone rurali (che costituiscono gran parte dell’Afghanistan). Dopo la caduta del regime talebano e l’apertura dell’Afghanistan alle organizzazioni internazionali, nel 2001, diverse strategie sono state appli-cate nel Paese per migliorare la condizione delle donne. Questi piani si so-no concentrati sulla promozione di valori quali l’eguaglianza di genere, il riconoscimento dei diritti fondamentali, l’emancipazione attiva alla politica, l’istruzione, e lo sviluppo in ambito lavorativo. Sebbene siano stati com-piuti progressi in alcuni centri urbani, l’85% delle donne afghane che vi-vono nelle zone rurali ha beneficiato poco o per niente di questi interventi . Ciononostante, il ruolo delle donne è diventato fondamentale per delineare gli ideali che definiscono l’identità nazionale all’interno del progetto di co-struzione della nazione, la cosiddetta Nation-building. Questo capitolo mira ad analizzare e spiegare il ruolo delle donne nella sfera sociale e politica dell’Afghanistan, dall’inizio del XXI secolo al ri-torno dei Taliban dell’agosto 2021, all’interno di una società con una forte struttura patriarcale, che ha costituito un fattore limitante per costruire il ruolo dell’identità femminile nella società afghana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


