Curando per Zanichelli l'antologia per la scuola media "La lettura" (1969), Italo Calvino inserisce la sezione "Osservare e descrivere". Vi raccoglie «brani in cui la descrizione presenta [...] un problema da risolvere» e «autori che hanno uno speciale rapporto con gli oggetti», al fine di mostrare «come il desiderio di conoscere trovi nello scrivere un modo di realizzarsi». Tra i testi compare la ricetta del risotto alla milanese di Carlo Emilio Gadda, apparsa nel 1959 sulla rivista «Il gatto selvatico». La scelta di Calvino rappresenta uno dei tanti omaggi rivolti a Gadda, scrittore che sente affine per visione del reale, concezione della letteratura, uso dell'ironia. Impossibile infatti non riconoscere la cifra calviniana nella presentazione del brano come «piccolo capolavoro» capace di coniugare, all'insegna del gioco, una prosa precisa fino al più arido tecnicismo con un tema quotidiano. L'inserimento del testo in una antologia scolastica, poi, rappresenta una sorta di consacrazione all'interno di un canone letterario, benché 'minore', ed è pertanto un contributo non secondario che Calvino dà alla rilettura di Gadda alla fine degli anni Sessanta.
La ricetta del risotto in una antologia scolastica: il contributo di Calvino alla ‘canonizzazione’ di Gadda / Santacroce, Daniela. - (2024), pp. 239-253. - ARCHIVIO CAETANI.
La ricetta del risotto in una antologia scolastica: il contributo di Calvino alla ‘canonizzazione’ di Gadda
Daniela Santacroce
2024
Abstract
Curando per Zanichelli l'antologia per la scuola media "La lettura" (1969), Italo Calvino inserisce la sezione "Osservare e descrivere". Vi raccoglie «brani in cui la descrizione presenta [...] un problema da risolvere» e «autori che hanno uno speciale rapporto con gli oggetti», al fine di mostrare «come il desiderio di conoscere trovi nello scrivere un modo di realizzarsi». Tra i testi compare la ricetta del risotto alla milanese di Carlo Emilio Gadda, apparsa nel 1959 sulla rivista «Il gatto selvatico». La scelta di Calvino rappresenta uno dei tanti omaggi rivolti a Gadda, scrittore che sente affine per visione del reale, concezione della letteratura, uso dell'ironia. Impossibile infatti non riconoscere la cifra calviniana nella presentazione del brano come «piccolo capolavoro» capace di coniugare, all'insegna del gioco, una prosa precisa fino al più arido tecnicismo con un tema quotidiano. L'inserimento del testo in una antologia scolastica, poi, rappresenta una sorta di consacrazione all'interno di un canone letterario, benché 'minore', ed è pertanto un contributo non secondario che Calvino dà alla rilettura di Gadda alla fine degli anni Sessanta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


