Introduzione: L’intasamento è una forma di asfissia meccanica violenta determinata dall’ostruzione interna delle vie respiratorie in seguito all’introduzione di corpi estranei. La morte per intasamento è comune nei bambini e nei pazienti con disturbi cognitivi. Case report: Un uomo di 76 anni, con anamnesi di importante deterioramento cognitivo globale, accedeva in PS per valutazione della compatibilità carceraria in seguito ad arresto. In seguito alla consegna del pasto, consumato da solo, ha accusato sintomi di soffocamento ed è stato sottoposto alla manovra di Heimlich ed alle manovre rianimatorie, senza esito. L’esame autoptico mostrava, oltre ad un’atrofia corticale diffusa dell’encefalo, una completa replezione dell’esofago e della trachea, fino alle diramazioni bronchiali, di materiale alimentare non digerito costituito da pane e fagiolini. L’assenza di tale materiale all’interno dello stomaco è indicativa della gravità del quadro disfagico. Conclusioni: un’attenta valutazione delle capacità deglutitorie e la somministrazione del pasto sotto sorveglianza del personale sanitario dovrebbero essere prese in considerazione per i pazienti con deficit cognitivo. Una loro mancata attuazione, come in questo caso, può determinare profili di responsabilità professionale penale.
Un caso di intasamento massivo di esofago e vie respiratorie / Albore, M.; D’Antonio, G.; Mangiulli, T.; Sorace, L. - (2022). ( 45° Congresso SIMLA-Maggio 2022 Bari ).
Un caso di intasamento massivo di esofago e vie respiratorie
Albore M.;Mangiulli T.;
2022
Abstract
Introduzione: L’intasamento è una forma di asfissia meccanica violenta determinata dall’ostruzione interna delle vie respiratorie in seguito all’introduzione di corpi estranei. La morte per intasamento è comune nei bambini e nei pazienti con disturbi cognitivi. Case report: Un uomo di 76 anni, con anamnesi di importante deterioramento cognitivo globale, accedeva in PS per valutazione della compatibilità carceraria in seguito ad arresto. In seguito alla consegna del pasto, consumato da solo, ha accusato sintomi di soffocamento ed è stato sottoposto alla manovra di Heimlich ed alle manovre rianimatorie, senza esito. L’esame autoptico mostrava, oltre ad un’atrofia corticale diffusa dell’encefalo, una completa replezione dell’esofago e della trachea, fino alle diramazioni bronchiali, di materiale alimentare non digerito costituito da pane e fagiolini. L’assenza di tale materiale all’interno dello stomaco è indicativa della gravità del quadro disfagico. Conclusioni: un’attenta valutazione delle capacità deglutitorie e la somministrazione del pasto sotto sorveglianza del personale sanitario dovrebbero essere prese in considerazione per i pazienti con deficit cognitivo. Una loro mancata attuazione, come in questo caso, può determinare profili di responsabilità professionale penale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


