Per chi non è genovese Marassi è il nome dello stadio, ma in realtà è il quartiere in cui esso è ubicato, un tessuto che riesce a riassumere tutti i caratteri peculiari della città. Un vasto quartiere popolare alla periferia nordest di Genova, che si sviluppa tra i torrenti Bisagno e Fereggiano, zona unita a Genova nel 1873, successivamente divenuta una vallata di servizi. Un quartiere che nel tempo si è modificato: da spazio lontano dalla città, fuori dalle sue regole, da mondo esterno proteso verso il territorio, è divenuto un interno urbano, geograficamente ma anche in senso lato. Da luogo oscurato a luogo identitario, in cui ieri come oggi esistono relazioni tra gli abitanti della selva, le architetture, la vegetazione, gli uomini e altri animali, una selva che però ha modificato i suoi rapporti e le sue regole. Questo quartiere in passato era una palude estesa al margine estremo della città, un’ultima frontiera in cui erano ospitati singoli edifici, in particolare conventi isolati nel paesaggio. Con il tempo, questo margine territorialmente lontano dal cuore di Genova è stato luogo dell’isolamento di edifici specialistici, che per la loro particolare funzione dovevano essere tenuti fuori dal tessuto urbano. Qui inizialmente è stato ubicato il carcere – omonimo – e più distante Staglieno, uno dei più bei cimiteri d’Europa, che occupa la collina intera a nord di questa zona. Nei primi del Novecento è stato inserito lo stadio, esattamente nel 1911, che rappresenta il più antico d’Italia ancora in funzione. In seguito, così come la natura si prende lo spazio, la selva di case popolari prima, e le espansioni del secondo dopoguerra poi, hanno portato una nuova «natura» in questo quartiere, che vale la pena leggere sia interpretando il reale che, allo stesso tempo, analizzandone lo spazio evidente.

Nella selva dello sport. Lo stadio Luigi Ferraris / Iacomoni, Andrea. - (2024), pp. 20-25. [10.69110/9788880562924].

Nella selva dello sport. Lo stadio Luigi Ferraris

Iacomoni Andrea
2024

Abstract

Per chi non è genovese Marassi è il nome dello stadio, ma in realtà è il quartiere in cui esso è ubicato, un tessuto che riesce a riassumere tutti i caratteri peculiari della città. Un vasto quartiere popolare alla periferia nordest di Genova, che si sviluppa tra i torrenti Bisagno e Fereggiano, zona unita a Genova nel 1873, successivamente divenuta una vallata di servizi. Un quartiere che nel tempo si è modificato: da spazio lontano dalla città, fuori dalle sue regole, da mondo esterno proteso verso il territorio, è divenuto un interno urbano, geograficamente ma anche in senso lato. Da luogo oscurato a luogo identitario, in cui ieri come oggi esistono relazioni tra gli abitanti della selva, le architetture, la vegetazione, gli uomini e altri animali, una selva che però ha modificato i suoi rapporti e le sue regole. Questo quartiere in passato era una palude estesa al margine estremo della città, un’ultima frontiera in cui erano ospitati singoli edifici, in particolare conventi isolati nel paesaggio. Con il tempo, questo margine territorialmente lontano dal cuore di Genova è stato luogo dell’isolamento di edifici specialistici, che per la loro particolare funzione dovevano essere tenuti fuori dal tessuto urbano. Qui inizialmente è stato ubicato il carcere – omonimo – e più distante Staglieno, uno dei più bei cimiteri d’Europa, che occupa la collina intera a nord di questa zona. Nei primi del Novecento è stato inserito lo stadio, esattamente nel 1911, che rappresenta il più antico d’Italia ancora in funzione. In seguito, così come la natura si prende lo spazio, la selva di case popolari prima, e le espansioni del secondo dopoguerra poi, hanno portato una nuova «natura» in questo quartiere, che vale la pena leggere sia interpretando il reale che, allo stesso tempo, analizzandone lo spazio evidente.
2024
Genova. Guida alla selva
978-88-8056-292-4
città; sport; selva; guida
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Nella selva dello sport. Lo stadio Luigi Ferraris / Iacomoni, Andrea. - (2024), pp. 20-25. [10.69110/9788880562924].
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