In questo saggio, esamino la capacità dell’opera videoludica di agire come veicolo di memoria culturale mediante la sua interazione simultanea con le forme e i contenuti degli altri media tradizionalmente non interattivi (in particolare, il cinema e la letteratura), con i personaggi e gli accadimenti storici e con le ideologie politiche. Per fare questo, mi concentro sulle modalità con cui i regimi totalitari e i loro presupposti ideologici sono ricreati nel medium videoludico, il quale partecipa, a tutti gli effetti, a un’industria culturale sempre più multimediale e globale. Analizzo, dapprima, la rappresentazione videoludica del regime totalitario fascista e di quello nazista, sottolineando come alcuni dei videogiochi rilevanti in questo senso rielaborino motivi e discorsi derivati da film per caratterizzare personaggi non giocabili fascisti e nazisti. Concludo con l’esempio di due opere videoludiche variamente ispirate al romanzo distopico ‘Nineteen Eighty-Four’ di George Orwell che permettono di videogiocare al servizio di totalitarismi fittizi, seppur con la possibilità di contribuire alla loro caduta
Sui regimi totalitari nelle opere videoludiche / D'Indinosante, Paolo. - (2024), pp. 72-77. - PAPERS.
Sui regimi totalitari nelle opere videoludiche
Paolo D'IndinosantePrimo
2024
Abstract
In questo saggio, esamino la capacità dell’opera videoludica di agire come veicolo di memoria culturale mediante la sua interazione simultanea con le forme e i contenuti degli altri media tradizionalmente non interattivi (in particolare, il cinema e la letteratura), con i personaggi e gli accadimenti storici e con le ideologie politiche. Per fare questo, mi concentro sulle modalità con cui i regimi totalitari e i loro presupposti ideologici sono ricreati nel medium videoludico, il quale partecipa, a tutti gli effetti, a un’industria culturale sempre più multimediale e globale. Analizzo, dapprima, la rappresentazione videoludica del regime totalitario fascista e di quello nazista, sottolineando come alcuni dei videogiochi rilevanti in questo senso rielaborino motivi e discorsi derivati da film per caratterizzare personaggi non giocabili fascisti e nazisti. Concludo con l’esempio di due opere videoludiche variamente ispirate al romanzo distopico ‘Nineteen Eighty-Four’ di George Orwell che permettono di videogiocare al servizio di totalitarismi fittizi, seppur con la possibilità di contribuire alla loro caduta| File | Dimensione | Formato | |
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