La figura architettonica del recinto ricorre in molta parte della produzione del secondo Novecento in Italia, costituendo quasi un passaggio obbligato per quanti abbiano esplorato, in particolare, espressioni formali legate ai tipi della casa a patio o dell’hortus conclusus. Ora, tra gli architetti italiani che più hanno costruito – intenzionalmente o meno – recinti, Francesco Venezia spicca non solo per chiarezza compositiva, ma anche per chiarezza teorica. Il saggio analizza l'uso di tale figura compositiva nell'ambito della produzione dell'architetto napoletano, con particolare riferimento alla sua opera per il Museo di Gibellina.
Il camminare lento. Camere a cielo aperto nell’opera di Francesco Venezia / Raitano, Manuela. - (2021), pp. 99-109.
Il camminare lento. Camere a cielo aperto nell’opera di Francesco Venezia
MANUELA RAITANO
Primo
2021
Abstract
La figura architettonica del recinto ricorre in molta parte della produzione del secondo Novecento in Italia, costituendo quasi un passaggio obbligato per quanti abbiano esplorato, in particolare, espressioni formali legate ai tipi della casa a patio o dell’hortus conclusus. Ora, tra gli architetti italiani che più hanno costruito – intenzionalmente o meno – recinti, Francesco Venezia spicca non solo per chiarezza compositiva, ma anche per chiarezza teorica. Il saggio analizza l'uso di tale figura compositiva nell'ambito della produzione dell'architetto napoletano, con particolare riferimento alla sua opera per il Museo di Gibellina.File | Dimensione | Formato | |
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