Formato da migliaia di fotografie raccolte dai docenti di storia dell’arte nell’arco di circa un secolo, l’Archivio Storico Fotografico dell’attuale Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo dell’Università La Sapienza costituisce la più antica e più ampia collezione del genere in Italia. Vi si conservano le riproduzioni di arte e architettura impiegate per l’attività didattica e scientifica a partire da Adolfo Venturi, che nel 1901 ottenne la prima cattedra universitaria di Storia dell’Arte in Italia. Il patrimonio, implementatosi nel corso del tempo fino a quando l’avvento delle tecnologie digitali non lo ha reso obsoleto, conferendogli lo status di documento storico e di bene culturale, consta oggi di circa 100.000 esemplari tra stampe di diverso formato, lastre da proiezione, diapositive in pellicola e microfiches. Insieme a un resoconto puntuale degli ultimi risultati del lavoro di valorizzazione condotto sull’archivio, il presente volume propone una sintesi aggiornata sul ruolo della fotografia nell’opera di Adolfo Venturi, delineando un bilancio ricco di informazioni inedite sugli usi del medium nell’attività dello studioso e sugli scambi con i maggiori fotografi della sua epoca. Allo stesso tempo si avvia una riflessione sulle più recenti modalità di metadatazione e di indicizzazione delle fotografie, sui possibili sistemi di interoperabilità delle banche dati e sulla conservazione dei file digitali.
Adolfo Venturi, la fotografia e l'università. La valorizzazione di un archivio / Ferrario, C.F., Leo, L.. - (2024).
Adolfo Venturi, la fotografia e l'università. La valorizzazione di un archivio
Camilla Federica Ferrario;Letizia Leo
2024
Abstract
Formato da migliaia di fotografie raccolte dai docenti di storia dell’arte nell’arco di circa un secolo, l’Archivio Storico Fotografico dell’attuale Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo dell’Università La Sapienza costituisce la più antica e più ampia collezione del genere in Italia. Vi si conservano le riproduzioni di arte e architettura impiegate per l’attività didattica e scientifica a partire da Adolfo Venturi, che nel 1901 ottenne la prima cattedra universitaria di Storia dell’Arte in Italia. Il patrimonio, implementatosi nel corso del tempo fino a quando l’avvento delle tecnologie digitali non lo ha reso obsoleto, conferendogli lo status di documento storico e di bene culturale, consta oggi di circa 100.000 esemplari tra stampe di diverso formato, lastre da proiezione, diapositive in pellicola e microfiches. Insieme a un resoconto puntuale degli ultimi risultati del lavoro di valorizzazione condotto sull’archivio, il presente volume propone una sintesi aggiornata sul ruolo della fotografia nell’opera di Adolfo Venturi, delineando un bilancio ricco di informazioni inedite sugli usi del medium nell’attività dello studioso e sugli scambi con i maggiori fotografi della sua epoca. Allo stesso tempo si avvia una riflessione sulle più recenti modalità di metadatazione e di indicizzazione delle fotografie, sui possibili sistemi di interoperabilità delle banche dati e sulla conservazione dei file digitali.| File | Dimensione | Formato | |
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