Il traguardo posto nei 15 anni di sperimentazione del laboratorio di Progettazione ambientale è stato un profondo rinnovamento dei contenuti di razionalità critica deviati, ricomponibili solo nella prospettiva di una «condizione umana come progetto» che da allora sta facendo leva su qualità diverse, potenzialmente insite nei nuovi approcci e in un uso più consapevole delle tecnologie nuove e tradizionali, più confacenti all’evoluzione dei valori umani, ambientali, sociali ed economici insieme, e in virtù di questo capaci di invertire la corsa all’accentramento, all’appropriazione totalizzante della natura, alla standardizzazione dei luoghi, dei beni e dei comportamenti. Una condizione reale del progetto ambientale che si configurava - e lo sta facendo tuttora, negli ultimi sviluppi della offerta formativa, in forme sempre rinnovate e in evoluzione coerenti con il costante avanzare e crescere delle sfide ambientali e climatiche poste all'abitare - come quella in grado di descrivere e impiegare con consapevolezza culturale, progettuale e scientifica sistemi tecnologici intermedi, multidisciplinari, quantitativamente e qualitativamente flessibili e adattivi, capaci di integrare risorse tecniche locali e processi innovativi.
Laboratorio di sintesi in ‘Progettazione ambientale’ dal 2000 al 2018 / Battisti, Alessandra; Tucci, Fabrizio. - (2023), pp. 225-228.
Laboratorio di sintesi in ‘Progettazione ambientale’ dal 2000 al 2018
Alessandra Battisti
Writing – Review & Editing
;Fabrizio Tucci
Writing – Review & Editing
2023
Abstract
Il traguardo posto nei 15 anni di sperimentazione del laboratorio di Progettazione ambientale è stato un profondo rinnovamento dei contenuti di razionalità critica deviati, ricomponibili solo nella prospettiva di una «condizione umana come progetto» che da allora sta facendo leva su qualità diverse, potenzialmente insite nei nuovi approcci e in un uso più consapevole delle tecnologie nuove e tradizionali, più confacenti all’evoluzione dei valori umani, ambientali, sociali ed economici insieme, e in virtù di questo capaci di invertire la corsa all’accentramento, all’appropriazione totalizzante della natura, alla standardizzazione dei luoghi, dei beni e dei comportamenti. Una condizione reale del progetto ambientale che si configurava - e lo sta facendo tuttora, negli ultimi sviluppi della offerta formativa, in forme sempre rinnovate e in evoluzione coerenti con il costante avanzare e crescere delle sfide ambientali e climatiche poste all'abitare - come quella in grado di descrivere e impiegare con consapevolezza culturale, progettuale e scientifica sistemi tecnologici intermedi, multidisciplinari, quantitativamente e qualitativamente flessibili e adattivi, capaci di integrare risorse tecniche locali e processi innovativi.File | Dimensione | Formato | |
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