L’intensa attività giornalistica nieviana è pienamente inscrivibile nel fervido clima culturale costituente il fertile sostrato degli articoli comparsi sulla stampa periodica di metà Ottocento. Il vasto numero di riviste letterarie attive durante il «decennio di preparazione» all’Unità d’Italia offrì ad un attento osservatore della situazione socio-politica coeva dell’area settentrionale come Nievo la possibilità di collaborare con numerosi giornali, elaborando per essi articoli necessariamente diversi per ampiezza di respiro, argomenti affrontati e destinatari ideali, ma sempre esprimenti con sincerità ed efficacia il complesso pensiero del loro autore. Gli articoli recanti dopo la loro conclusione la firma di Arsenico, uno dei vari noms de plume adottati dal letterato veneto anche per ragioni riconducibili al bisogno di ricorrere ad uno schermo in grado di porlo al riparo dagli strali della censura, appaiono, fra i tanti prodotti da Nievo, come particolarmente meritevoli di un’analisi più approfondita. Entro le loro suggestive tonalità umoristiche, particolarmente congeniali alla vena scrittoria nieviana, è possibile rilevare in questi contributi non soltanto una notevole varietà per ciò che concerne i temi sviluppati (progresso; noia; illusioni; amore; moda; economia; politica interna), ma anche delle significative differenze di carattere linguistico-stilistico, rispondenti invero a delle strategie compositive che interessano in prima istanza il piano strutturale di questi articoli, i quali assumono infatti, in base agli intenti del loro artefice, forme riconducibili a generi differenti, come il trattato, il dramma, il racconto o l’apologo. Le varie forme adottate da Nievo dialogano e si fondono fra loro dando vita a degli scritti fortemente ibridati (in primo luogo linguisticamente, con la compresenza di termini aulici, dialettali, stranieri e popolari nel medesimo testo) entro un contesto in cui gli elementi che riconducono ad unità la molteplicità caratterizzante gli originali prodotti letterari nieviani sono un’efficace brevitas ed un’inesauribile verve umoristica, vera cifra dominante i migliori risultati dalla vasta produzione giornalistica del letterato patavino. L’obiettivo del seguente intervento sarà quello di porre in luce le caratteristiche specifiche dei sedici contributi firmati da Arsenico e pubblicati sull’«Uomo di Pietra», evidenziando al medesimo tempo i legami (tematici, linguistici, strutturali) fra essi intercorrenti e la loro valenza entro un disegno ideologicamente unitario affiancabile, fra il 1857 ed il 1860, non soltanto alle Confessioni d’un italiano, ma in special modo a Il barone di Nicastro ed alla Storia filosofica dei secoli futuri.
Le «undici anime» di Nievo: pluralità e mescidanza di temi, lingua e generi letterari negli articoli firmati da Arsenico / Delfiore, Emanuele. - (2022). ( (Interactions): forms in dialogue Napoli ).
Le «undici anime» di Nievo: pluralità e mescidanza di temi, lingua e generi letterari negli articoli firmati da Arsenico
Emanuele Delfiore
2022
Abstract
L’intensa attività giornalistica nieviana è pienamente inscrivibile nel fervido clima culturale costituente il fertile sostrato degli articoli comparsi sulla stampa periodica di metà Ottocento. Il vasto numero di riviste letterarie attive durante il «decennio di preparazione» all’Unità d’Italia offrì ad un attento osservatore della situazione socio-politica coeva dell’area settentrionale come Nievo la possibilità di collaborare con numerosi giornali, elaborando per essi articoli necessariamente diversi per ampiezza di respiro, argomenti affrontati e destinatari ideali, ma sempre esprimenti con sincerità ed efficacia il complesso pensiero del loro autore. Gli articoli recanti dopo la loro conclusione la firma di Arsenico, uno dei vari noms de plume adottati dal letterato veneto anche per ragioni riconducibili al bisogno di ricorrere ad uno schermo in grado di porlo al riparo dagli strali della censura, appaiono, fra i tanti prodotti da Nievo, come particolarmente meritevoli di un’analisi più approfondita. Entro le loro suggestive tonalità umoristiche, particolarmente congeniali alla vena scrittoria nieviana, è possibile rilevare in questi contributi non soltanto una notevole varietà per ciò che concerne i temi sviluppati (progresso; noia; illusioni; amore; moda; economia; politica interna), ma anche delle significative differenze di carattere linguistico-stilistico, rispondenti invero a delle strategie compositive che interessano in prima istanza il piano strutturale di questi articoli, i quali assumono infatti, in base agli intenti del loro artefice, forme riconducibili a generi differenti, come il trattato, il dramma, il racconto o l’apologo. Le varie forme adottate da Nievo dialogano e si fondono fra loro dando vita a degli scritti fortemente ibridati (in primo luogo linguisticamente, con la compresenza di termini aulici, dialettali, stranieri e popolari nel medesimo testo) entro un contesto in cui gli elementi che riconducono ad unità la molteplicità caratterizzante gli originali prodotti letterari nieviani sono un’efficace brevitas ed un’inesauribile verve umoristica, vera cifra dominante i migliori risultati dalla vasta produzione giornalistica del letterato patavino. L’obiettivo del seguente intervento sarà quello di porre in luce le caratteristiche specifiche dei sedici contributi firmati da Arsenico e pubblicati sull’«Uomo di Pietra», evidenziando al medesimo tempo i legami (tematici, linguistici, strutturali) fra essi intercorrenti e la loro valenza entro un disegno ideologicamente unitario affiancabile, fra il 1857 ed il 1860, non soltanto alle Confessioni d’un italiano, ma in special modo a Il barone di Nicastro ed alla Storia filosofica dei secoli futuri.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


