La conoscenza sempre più approfondita dei meccanismi biologici dei tumori e la crescente comprensione delle differenze fra cellule malate e cellule sane ha cambiato e sta cambiando la cura del cancro, aprendo nuovi orizzonti per farmaci che agiscano direttamente sulle cellule tumorali e non danneggino quelle sane, consentendo così di aumentare l’efficacia delle terapie a fronte di una minore tossicità. Di questa nuova medicina di precisione che individua strategie di intervento sempre più mirate, efficaci e sicure la Terapia con RadioLigandi (RLT) è oggi uno degli esempi più innovativi e promettenti, oltre che l’espressione più significativa del concetto di teragnostica, un’evoluzione della medicina nucleare grazie alla quale il momento della diagnosi e quello della terapia si integrano sequenzialmente. La RLT costituisce oggi una nuova frontiera dell’innovazione in oncologia che si ascrive nel solco di novità man mano entrate nella clinica come l’immunoterapia; come lo dimostra il SAMIRA Action Plan (Strategic Agenda for Medical Ionising Radiation Applications) dell’Unione Europea nell’ambito delle linee guida dell’EU Action Plan for Medical Application of Radiology and Nuclear Technology: varato nel 2021, ha l’obiettivo di garantire ai cittadini europei i più elevati standard di sicurezza nell’accesso alle tecnologie radiologiche e nucleari proprio con la teragnostica, nella consapevolezza che questo rivoluzionario approccio permette, sin dalla fase diagnostica, di migliorare la stadiazione della patologia, selezionare i pazienti non responder, definire le terapie successive e il follow-up. Ribadendo l’importanza delle scienze radiologiche e della medicina nucleare nella lotta contro il cancro, il piano SAMIRA costituisce il contesto ideale per migliorare e ampliare l’accesso alla RLT: questa terapia ha infatti le potenzialità per essere impiegata in numerose tipologie di tumori e in diversi momenti di evoluzione di uno stesso tumore, offrendo una prospettiva terapeutica di grande efficacia e con un profilo di sicurezza e tollerabilità elevato grazie alla sua estrema specificità. Dopo l’approvazione della prima terapia radio-recettoriale nei tumori neuroendocrini, le novità della ricerca scientifica suggeriscono infatti che la platea di malati oncologici con le caratteristiche per trarre benefici dalla RLT potrebbe ampiamente aumentare nel prossimo futuro: lo dimostrano gli studi sul carcinoma prostatico e lo stanno verificando ricerche su altri tumori come il carcinoma della mammella, polmonare e del pancreas, il melanoma, il linfoma, il mieloma multiplo. È perciò indispensabile non farsi cogliere impreparati dall’innovazione, gestendola e guidandola in modo che possa essere un vantaggio per i pazienti e un’opportunità di sviluppo per il Sistema Sanitario Nazionale. Il Libro Bianco sulla Terapia con RadioLigandi in Oncologia, che riprende e amplia le tematiche affrontate nel primo Manifesto sulla Terapia con RadioLigandi in Oncologia pubblicato nel 2021, nasce perciò con l’obiettivo di indicare una strada concreta che consenta di trasformare un’innovazione scientifica di valore in un nuovo standard di cura a disposizione per tutti i pazienti per i quali questa costituisca un’opportunità terapeutica rilevante. In questo volume esperti delle diverse discipline e delle Società Scientifiche coinvolte da questa innovazione, ma anche rappresentanti delle Associazioni di Pazienti ed economisti, tracciano le linee del percorso che potrà portare all’implementazione della RLT nella pratica clinica, attraverso una più approfondita comprensione delle potenzialità presenti e future di questa strategia terapeutica e soprattutto grazie alla conoscenza delle sfide organizzative che la RLT pone al Sistema Sanitario Nazionale. Lo scopo è realizzare un assetto organizzativo ottimale che renda la RLT fruibile a tutti coloro per i quali sia necessaria e opportuna, così da porre le premesse perché un’innovazione terapeutica di rilievo possa essere accolta e costituisca una nuova opportunità, ma soprattutto un valore aggiunto, per i pazienti e per il Sistema Sanitario Nazionale.

Il valore aggiunto della RLT. che cosa insegna l’esperienza clinica nei tumori neuroendocrini / Panzuto, F; Falconi, M. - (2022), pp. 21-27.

Il valore aggiunto della RLT. che cosa insegna l’esperienza clinica nei tumori neuroendocrini

F Panzuto;
2022

Abstract

La conoscenza sempre più approfondita dei meccanismi biologici dei tumori e la crescente comprensione delle differenze fra cellule malate e cellule sane ha cambiato e sta cambiando la cura del cancro, aprendo nuovi orizzonti per farmaci che agiscano direttamente sulle cellule tumorali e non danneggino quelle sane, consentendo così di aumentare l’efficacia delle terapie a fronte di una minore tossicità. Di questa nuova medicina di precisione che individua strategie di intervento sempre più mirate, efficaci e sicure la Terapia con RadioLigandi (RLT) è oggi uno degli esempi più innovativi e promettenti, oltre che l’espressione più significativa del concetto di teragnostica, un’evoluzione della medicina nucleare grazie alla quale il momento della diagnosi e quello della terapia si integrano sequenzialmente. La RLT costituisce oggi una nuova frontiera dell’innovazione in oncologia che si ascrive nel solco di novità man mano entrate nella clinica come l’immunoterapia; come lo dimostra il SAMIRA Action Plan (Strategic Agenda for Medical Ionising Radiation Applications) dell’Unione Europea nell’ambito delle linee guida dell’EU Action Plan for Medical Application of Radiology and Nuclear Technology: varato nel 2021, ha l’obiettivo di garantire ai cittadini europei i più elevati standard di sicurezza nell’accesso alle tecnologie radiologiche e nucleari proprio con la teragnostica, nella consapevolezza che questo rivoluzionario approccio permette, sin dalla fase diagnostica, di migliorare la stadiazione della patologia, selezionare i pazienti non responder, definire le terapie successive e il follow-up. Ribadendo l’importanza delle scienze radiologiche e della medicina nucleare nella lotta contro il cancro, il piano SAMIRA costituisce il contesto ideale per migliorare e ampliare l’accesso alla RLT: questa terapia ha infatti le potenzialità per essere impiegata in numerose tipologie di tumori e in diversi momenti di evoluzione di uno stesso tumore, offrendo una prospettiva terapeutica di grande efficacia e con un profilo di sicurezza e tollerabilità elevato grazie alla sua estrema specificità. Dopo l’approvazione della prima terapia radio-recettoriale nei tumori neuroendocrini, le novità della ricerca scientifica suggeriscono infatti che la platea di malati oncologici con le caratteristiche per trarre benefici dalla RLT potrebbe ampiamente aumentare nel prossimo futuro: lo dimostrano gli studi sul carcinoma prostatico e lo stanno verificando ricerche su altri tumori come il carcinoma della mammella, polmonare e del pancreas, il melanoma, il linfoma, il mieloma multiplo. È perciò indispensabile non farsi cogliere impreparati dall’innovazione, gestendola e guidandola in modo che possa essere un vantaggio per i pazienti e un’opportunità di sviluppo per il Sistema Sanitario Nazionale. Il Libro Bianco sulla Terapia con RadioLigandi in Oncologia, che riprende e amplia le tematiche affrontate nel primo Manifesto sulla Terapia con RadioLigandi in Oncologia pubblicato nel 2021, nasce perciò con l’obiettivo di indicare una strada concreta che consenta di trasformare un’innovazione scientifica di valore in un nuovo standard di cura a disposizione per tutti i pazienti per i quali questa costituisca un’opportunità terapeutica rilevante. In questo volume esperti delle diverse discipline e delle Società Scientifiche coinvolte da questa innovazione, ma anche rappresentanti delle Associazioni di Pazienti ed economisti, tracciano le linee del percorso che potrà portare all’implementazione della RLT nella pratica clinica, attraverso una più approfondita comprensione delle potenzialità presenti e future di questa strategia terapeutica e soprattutto grazie alla conoscenza delle sfide organizzative che la RLT pone al Sistema Sanitario Nazionale. Lo scopo è realizzare un assetto organizzativo ottimale che renda la RLT fruibile a tutti coloro per i quali sia necessaria e opportuna, così da porre le premesse perché un’innovazione terapeutica di rilievo possa essere accolta e costituisca una nuova opportunità, ma soprattutto un valore aggiunto, per i pazienti e per il Sistema Sanitario Nazionale.
2022
La terapia con radioligandi in oncologia
radioligandi; tumore neuroedncorino
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Il valore aggiunto della RLT. che cosa insegna l’esperienza clinica nei tumori neuroendocrini / Panzuto, F; Falconi, M. - (2022), pp. 21-27.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1680224
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