Nella Trieste asburgica di fine Ottocento le apparizioni soprannaturali entrano nel salotto letterario di Nella Doria Cambon e divengono per questa eccentrica scrittrice materia di ispirazione in numerosi componimenti poetici e letterari. La passione per le ghost stories non risparmia il giornalista e saggista Giulio Caprin, che nel 1934 pubblica Storie d’uomini e di fantasmi, raccolta che si inserisce nel solco della tradizione ottocentesca. Nel corso del Novecento anche nel capoluogo giuliano assistiamo ad una nuova modulazione del personaggio fantasmatico: Stelio Mattioni con il suo Il richiamo di Alma, del 1980, dà vita ad una figura evocativa e inafferrabile che appare e scompare nei vicoli tortuosi di Trieste. Memorie, presenze inconsistenti o reali abitano i racconti di Dušan Jelinčič che nel 2018 pubblica I fantasmi di Trieste, in cui il fulcro della narrazione è sempre la città multietnica che pullula di personaggi non ancora cancellati dalla storia. Ancora nel 2021 Corrado Premuda nella raccolta Trieste senza bora, rincorre nello spazio urbano i fantasmi evocati dal vento che sferza la città. Trieste, contradittoria città di confine, fa da sfondo ed è protagonista della dialettica sospesa tra ricordo e ricerca del personaggio fantasmatico, in una intersezione tra passato e presente che arriva fino all’estremo contemporaneo.
Memorie, fantasmi, presenze in una città di frontiera / Vinciguerra, Barbara. - (2022), pp. 37-46.
Memorie, fantasmi, presenze in una città di frontiera
Barbara Vinciguerra
2022
Abstract
Nella Trieste asburgica di fine Ottocento le apparizioni soprannaturali entrano nel salotto letterario di Nella Doria Cambon e divengono per questa eccentrica scrittrice materia di ispirazione in numerosi componimenti poetici e letterari. La passione per le ghost stories non risparmia il giornalista e saggista Giulio Caprin, che nel 1934 pubblica Storie d’uomini e di fantasmi, raccolta che si inserisce nel solco della tradizione ottocentesca. Nel corso del Novecento anche nel capoluogo giuliano assistiamo ad una nuova modulazione del personaggio fantasmatico: Stelio Mattioni con il suo Il richiamo di Alma, del 1980, dà vita ad una figura evocativa e inafferrabile che appare e scompare nei vicoli tortuosi di Trieste. Memorie, presenze inconsistenti o reali abitano i racconti di Dušan Jelinčič che nel 2018 pubblica I fantasmi di Trieste, in cui il fulcro della narrazione è sempre la città multietnica che pullula di personaggi non ancora cancellati dalla storia. Ancora nel 2021 Corrado Premuda nella raccolta Trieste senza bora, rincorre nello spazio urbano i fantasmi evocati dal vento che sferza la città. Trieste, contradittoria città di confine, fa da sfondo ed è protagonista della dialettica sospesa tra ricordo e ricerca del personaggio fantasmatico, in una intersezione tra passato e presente che arriva fino all’estremo contemporaneo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


